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martedì 10 dicembre 2019

Attualità sabato 14 febbraio 2015 ore 16:30

Oratorio di Sessana, reperto storico da recuperare

Sta crollando l'antico edificio risalente a poco prima del 1000. I paesani di Casciana alta e il proprietario lanciano un appello



CASCIANA TERME LARI — Un gioiello antico, da preservare e da recuperare. Percorrendo via Delle Colline, da Casciana Alta in direzione Gramugnana, possiamo vedere alla nostra sinistra i resti dell'Oratorio di San Nicola di Sessana.

E’ quasi totalmente nascosto da alberi di alto fusto, nello splendido scenario di una vallata che sembra sia stata volutamente decorata con le due immagini di Lari e Usigliano.

E’ senza tetto, salvato in extremis dal definitivo crollo per mano del proprietario, che ha acquistato il reperto nel 2011 dopo che da parte di pubbliche Istituzioni era cessato il diritto di prelazione.

La nuova proprietà, in accordo con il Comune, ha a disposizione un tempo lunghissimo per intervenire, dieci anni, il tutto in mezzo a numerose pratiche burocratiche, anche se il proprietario (che possiede anche il vicino agriturismo) riconferma la sua volontà di adibire il reperto non a uso strettamente personale, ma come una biblioteca aperta a tutti o un piccolo museo.

Le origini - Fonti scritte certe fanno risalire al ‘980 l’epoca della sua costruzione, e pare che Sessana (in origine Sezzana) sia proprio il punto di origine del paese di Casciana Alta.

L’incrocio delle tre vie che la circondavano erano il collegamento tra Casciana, Lari, Usigliano e Gramugnana e per tutti coloro che volevano recarsi al contiguo Ospitale di Sezzana.

Di questo splendido gioiello se ne trova traccia nel catalogo delle chiese della diocesi di Lucca, del 1260, e la sua importanza viene confermata da antichi scritti, anche di carattere notarile, stipulati proprio in quel pezzo di terra.

Ed ancora oggi, nonostante tutto, si può ammirare l’altare affrescato in epoca seicentesca.

Varie associazioni culturali si sono rese conto dell’importanza di questo reperto storico, in primis La Rondine che ne ha fatto la sua sede nella speranza di dare voce alla necessità di recuperarlo; tutto però, almeno fino ad oggi, senza successo.

Nell’attesa del definitivo recupero, c’è l’assoluta urgenza di intervenire per fermare almeno l’inesorabile avvicinarsi del crollo.

Alcuni paesani insieme al proprietario, si stanno impegnando gratuitamente per salvare questo gioiello dal definitivo crollo, e fanno appello a chi li può aiutare per avere una stima dei lavori, almeno per l’intervento urgente, le vie da percorrere per fare prima possibile e per sensibilizzare chi di dovere a prestare attenzione a questo pezzo di storia che sta morendo.

Chi ha dei suggerimenti può contattare questo numero: 339 7538134

Marcella Bitozzi
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