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Politica giovedì 12 novembre 2015 ore 12:35

La Tari della discordia

La lista d'opposizione "Cambiare in Comune": "La tassa è aumentata sia per le abitazioni che per le attività commerciali. Cresciuta anche l'ecotassa"



PALAIA — I rifiuti fanno discutere e con loro la Tari, l'imposta dedicata. Succede nel Comune di Palaia dove la lista d'opposizione Cambiare in Comune spiega: “Dovevano essere buone notizie per i cittadini del comune di Palaia quelle che l'Amministrazione comunale, aveva diffuso qualche mese fa circa il fatto di essere riusciti a non aumentare Tasi e addizionale Irpef. Tasi e addizionale Irpef sono rimaste invariate. Non possiamo dire lo stesso della tassa dei rifiuti, la cosiddetta Tari, che per l’anno 2015 ha subito un aumento di circa il 10 per cento per quanto riguarda le civili abitazioni e, dato più preoccupante in ragione dell’attuale congiuntura economica, del 20 per cento per le attività commerciali e produttive”.

Poco chiare, secondo l'opposizione, le ragioni che hanno portato l'aumento: “Tale incremento, ha spiegato Gherardini, è legato ad un maggior quantitativo di materiale prodotto e conferito in discarica che ha portato, di conseguenza, ad un aumento del costo del servizio (+ 53mila euro circa rispetto al 2014). Ma, dalle tabelle allegate alla delibera di consiglio comunale, ciò non sembra però trovare giustificazione in quanto la quantità totale di rifiuti smaltiti prevista per l’anno in corso risulta essere inferiore rispetto a quella del 2014. Forse la causa è da ricercare nel fatto che chi per anni ha preso in consegna la nostra spazzatura ha iniziato ora ad imporre un sensibile rialzo alle tariffe sui costi di trattamento/smaltimento dei rifiuti nella sua discarica e, visti anche i significativi aumenti nelle bollette della Tari degli stessi cittadini di Peccioli, tornerà di nuovo a farlo in un futuro imminente”.

Critiche anche per il sistema di raccolta Pap (Porta a porta): “Alla luce di queste considerazioni il fatto che più impensierisce l’opposizione, e con noi crediamo l’intera cittadinanza di Palaia, è l’assoluta mancanza di passi in avanti sulla questione di una gestione responsabile dei rifiuti basata sul porta a porta e la totale assenza, al momento, di qualsiasi previsione di una sua prima sperimentazione, quale progetto pilota, all’interno di una frazione del Comune che, come promesso in campagna elettorale, doveva prendere forma già a partire dal 2014 ma del quale ancora non si registra alcuna traccia”.

“Un sistema di raccolta rifiuti di questo tipo – continua Cambiare in Comune - oltre ad essere un segno di civiltà, porterebbe a: una drastica diminuzione dell’ormai annosa ecotassa che grava ogni anno sul bilancio del nostro comune e di conseguenza sulle tasche della cittadinanza. Anche quest’anno si è registrato per questa sanzione un aumento del 25 per cento, passando dai 57900 euro del 2014 ai 75480 del 2015. Evitare il fenomeno, che ormai riguarda solo il Comune di Palaia in tutta la Valdera, della ricezione della spazzatura da parte degli abitanti dei comuni limitrofi dove già da anni viene effettuato il Pap e non dispongono più di cassonetti dell’indifferenziata ancora presenti invece, come merce ormai più unica che rara, all’interno del nostro Comune. E’ il caso di quanto avvenuto nelle località di Chiecinella e Agliati dove, in queste ultime settimane, si sono verificati intollerabili episodi di cassonetti straripanti di immondizia depositata da cittadini provenienti dai vicini Comuni, immondizia che poi il Comune di Palaia in teoria dovrebbe pensare a smaltire e quindi a far pagare ai suoi cittadini”.  



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