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Attualità venerdì 13 gennaio 2017 ore 18:15

La barca a vela che prende forma in giardino

Foto di: Marcella Bitozzi

La sta costruendo l'architetto in pensione Rodolfo Foschi nella sua casa a Palaia. Il "gioiello" in legno è un regalo per i nipoti e presto navigherà



PALAIA — E' possibile costruire una barca a velo nel giardino di casa? Pare proprio di sì e Rodolfo Foschi ci sta riuscendo. Nativo di Rimini ma ora residente a Palaia, è un architetto in pensione che in vita sua, confessa, ha progettato più navi che palazzi.

"E’ una piccola vela per le mie nipoti - ci racconta l’architetto mostrando il suo lavoro non ancora terminato e al quale sta dedicando il suo tempo da due anni - e appena finita sarà varata e potrà navigare in mare come ogni altra barca a vela”.

L'imbarcazione è lunga cinque metri e alta dieci, e viene costruita in uno spicchio di terra davvero insolito, davanti a casa. Anche ai non intenditori appare subito come un vero gioiello, è costruita in compensato marino resistente all’acqua, a vari strati, tenuti insieme da una particolare colla chiamata “colla rossa”. L’esterno è tinteggiato di colore bianco e sarà finemente tappezzata e corredata di tutto il necessario.

Figlio di un tecnico agrario che lavorava e faceva progetti girando l’Italia in lungo ed in largo, Foschi ha fissato la sua dimora stabile a Firenze quando già frequentava il liceo. Nel capoluogo toscano si è laureato in architettura, ma ha sempre amato il mare e le barche a vela e ha nutrito la passione di progettarle fin da bambino. La sua prima barca a vela l’ha progettata e costruita a vent’anni e da allora ad oggi sono ben centoventi i suoi progetti di piccole o grandi vele. La più grande conta 32 metri. Una passione che ha trasmesso anche al primogenito che “ha ucciso il padre” - dice scherzosamente l’architetto - perché è riuscito a progettare la sua prima barca e a navigarci ad appena 18 anni.

Ogni barca porta un nome e “un’anima”, dice l’architetto, perché sono progetti elaborati sulla base di “desideri speciali” di chi non si accontenterebbe mai di scegliere una vela comprata in un salone.

Il suo studio è a Palaia, dove vive con la famiglia, ed è tappezzato di bellissimi disegni, “tutti a mano libera” - come ci dice orgogliosamente l’architetto - di miniature di scafi, di veri e propri progetti e in un cassetto, tante foto.

Foschi si racconta, ci parla di materiali speciali, di legnami, dei maestri d’ascia e delle foreste, di fili di rame, di fibre di vetro, di resina epossidica, di stagionature e strategie navali, tutti argomenti per appassionati, cibo solo per veri conoscitori, che sarebbe impossibile poter riportare in un semplice articolo di giornale.

Ha scritto due libri  in cui minuziosamente spiega i particolari e insegna a costruire Granvento e Buonvento, due vele di 5 e 15 metri.

Il costo delle costruzioni è davvero per pochi, anche se è possibile realizzare le vele sostituendo materiali a buon mercato a quelli pregiati.

Rodolfo Foschi ha anche uno spazio su una notissima rivista settimanale per velisti in cui risponde alle domande dei suoi lettori.

Una vita guidata da una vera passione che lo segue da sempre, che non ha mai conosciuto tentennamenti, neanche quando, dice l’architetto, un “desiderio speciale” anziché realizzare un sogno, si trasforma in una inaspettata delusione.

Marcella Bitozzi
© Riproduzione riservata



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