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martedì 12 novembre 2019

Attualità venerdì 11 settembre 2015 ore 06:30

Palio de' Ciui a Lugnano, tra storia e tradizione

L'Associazione culturale lugnanese ricorda il giorno della liberazione con un soldato americano dell'armata Buffalo Soldier



VICOPISANO — Il Palio de' Ciuidi Lugnano festeggia la sua decima edizione, ampliando il suo calendario e celebrando la liberazione dall'oppressione nazista. Facendo tesoro dei racconti dei cittadini più anziani, l'Associazione culturale Lugnanese, che organizza l'evento, ha deciso di ricordare il momento storico invitando Ivan J.Houston, soldato americano dell'armata Buffalo Soldier coinvolta negli scontri a Lugnano.

La festa inizierà sabato 12 settembre alle 21,30, con il concerto del Il Resto della Ciurma, Vasco Rossi tribute band. La rievocazione storica comincerà invece domenica 13 alle 19,30, con il raduno delle associazioni Linea gotica e Croce di ferro. Fissata per le 10 la sfilata dei mezzi militari d'epoca, sul Corso Matteotti a Cascina. Alle 16, rievocazione storica della Liberazione di Lugnano, cui prenderanno parte entrambe le associazioni. Per l'occasione, Ivan Houston racconterà la propria esperienza militare nell'unica divisione costituita da neri afroamericani.

Domenica 20 settembre sarà il giorno del Palio de' Ciui: alle 12,30 benedizione degli animali, alle 15,30 sfilata delle contrade accompagnata dagli sbandieratori e dai musici del Gioco del ponte di Pisa. La corsa dei ciui invece prevista per le 17, con intermezzo a cura della Palestra Fitness. Alle 20 cena delle contrade e alle 21,30 esibizione di ballo e sfilata di moda.

Il Palio de' Ciui tradizione contadina che ha origine a Noce, durante la festa patronale, una festa non solo per i proprietari: una volta all'anno tutti i contadini che lavoravano nella fattoria avevano accesso alla villa per la preparazione della gara, tutto questo consentiva di creare un forte spirito di gruppo, di ritrovarsi e di stare insieme. Ogni contadino faceva partecipare alla corsa il proprio asino (ciuo, secondo il dialetto pisano) che veniva montato dai più giovani. L'asino era un fedele compagno che consentiva al contadino di spostarsi e di muoversi in maniera più agevole. Inoltre, le spese per mantenerlo erano accessibili alla grande maggioranza dei contadini, pertanto molti ne avevano uno ed erano orgogliosi di mostrarlo in questi giorni di festa.



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