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lunedì 16 settembre 2019

Sport martedì 10 settembre 2019 ore 12:00

Sabatini e Giro di Toscana in diretta in 112 paesi

I ciclisti in viale Piaggio a Pontedera
I ciclisti in viale Piaggio a Pontedera

Il segretario dell'Unione ciclistica Merlini: "Vogliamo crescere ancora. Qui a Peccioli vengono i campioni del mondo che hanno vinto la Sabatini"



PECCIOLI — In diretta in 112 paesi del mondo, più le dirette streaming e quelle sulla Rai. Il Giro di Toscana e la Coppa Sabatini sempre più importanti nel panorama mondiale del ciclismo.

Le due corse sono oramai alle porte, mercoledì 18 settembre il Giro di Toscana, con partenza e arrivo da Pontedera e il Serra da scalare tre volte e la Coppa Sabatini, il giorno dopo e a tre giorni dall'inizio del mondiale nel Regno Unito.

E' per questo che la due giorni di ciclismo in Toscana, nella provincia di Pisa e più precisamente in Valdera ha un'importanza particolare: i corridori vogliono mettersi in mostra per la rassegna iridata, tanto che il ct Davide Cassani e il suo parigrado svizzero, saranno presenti con due squadre nazionali, a fianco delle altre venti squadre iscritte.

Ma tornando alle gare abbiamo chiesto di raccontare il lavoro che sta dietro al segretario dell'Unione ciclistica pecciolese, Gianluca Merlini.

"Abbiamo una copertura mediatica molto importante - ha esordito Merlini - Entrambe le gare hanno una diretta di un'ora e mezzo sui canali Rai satellitari, con due repliche previste alle 19 e alle 23. Poi avremo dirette in 112 paesi del mondo e ci saranno anche le dirette streaming per i siti di ciclismo, il sito della Coppa Sabatini e quello del Giro di Toscana e sul sito della Pmg, società che cura le riprese insieme alla Rai. Oltre ovviamente alla nostra presenza sui social network".

"Quest'anno abbiamo aspettative molto alte, vogliamo consolidare il nostro rapporto con il territorio della Valdera in modo da avere risonanza mondiale. Non è utopia, ma un risultato alla nostra portata. I risultati dello scorso anno sono stati confortanti, vogliamo far conoscere questo territorio. Abbiamo saputo che molte persone vengono in Valdera dopo aver visto le nostre due gare".

In attesa delle gare facciamo un passo indietro. Chi è stato alle presentazioni delle corse, a Peccioli in questi anni, si è goduto serate di vero ciclismo. Gli ultimi ospiti in ordine di tempo sono stati Gianni Bugno e Davide Cassani ma negli anni scorsi gli amanti delle due ruote a pedali hanno potuto ascoltare a Peccioli il compianto Felice Gimondi.

Il ciclismo come e forse più di altri sport vive di racconti, perché le corse sono lunghe e spessissimo quello che accade tra i ciclisti accade all'oscuro degli spettatoriCome spiega questo bel racconto che Cassani ha fatto pochi giorni fa a Peccioli, relativo al Giro di Lombardia del 1992 perso dal favorito Bugno: "La presentazione di venerdì scorso è stata molto bella, come del resto altre in passato. Chi saranno i prossimi ospiti, mi chiedi? Bhè vogliamo continuare sulla scia dei campioni del mondo italiani che hanno vinto la Coppa Sabatini". Merlini non vuole fare nomi ma l'identikit è fin troppo chiaro. I ciclisti che dispongono di questo curriculum (campione del mondo + vincitore della Sabatini) sono tre: Moreno Argentin, Giuseppe Saronni e Maurizio Fondriest. 

Nell'attesa di sentire altre storie di campioni c'è da organizzare gli ultimi dettagli in attesa del 18 settembre: "Abbiamo a breve il tavolo tecnico con Questura, Prefettura, Provincia e forze dell'ordine per garantire la sicurezza degli atleti e dei cittadini".

E nel futuro come saranno queste due corse? "Credo che dobbiamo evolverci per crescere ancora, mischiando tradizione e innovazione. Anche serate come quella con Bugno e Cassani possono aiutare a crescere. Ma l'innovazione deve essere anche dal punto di vista tecnico per la Coppa Sabatini mentre il Giro di Toscana, con partenza e arrivo a Pontedera e tre volte la salita del Monte Serra, penso sia già una corsa all'avanguardia". Quest'ultime parole di Merlini hanno anche la conferma importante del ct Cassani, che pochi giorni fa ha detto che il Giro di Toscana "è la corsa più dura prima dell'inizio del mondiale".

Mancano solo otto giorni a quando appassionati di ciclismo dell'Australia, della Cina, della Russia, del Brasile o degli Stati Uniti vedranno in tv strade e paesaggi della Valdera, affollati di ciclisti.

René Pierotti
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