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mercoledì 20 novembre 2019

Sport giovedì 29 agosto 2019 ore 10:52

"La corsa italiana più dura da qui al mondiale"

Davide Cassani

Il Ct della nazionale di ciclismo Davide Cassani guarda con attenzione al Giro della Toscana come banco di prova per gli azzurri convocati



PECCIOLI — Il Giro della Toscana si avvicina. La classica per ciclisti professionisti compresa nella Challenge Memorial "Alfredo Martini" è in programma mercoledì 18 settembre e sarà una delle ultime competizioni prima del Campionato del Mondo nello Yorkshire, in Inghilterra. Esattamente come nel “Toscana” 2018, quest’anno i protagonisti dovranno superare 3 volte il Monte Serra, mentre partenza e arrivo saranno a Pontedera

L’anno scorso il Giro della Toscana venne vinto dal trentino Gianni Moscon. “Il “Toscana” – fa notare Davide Cassani, supervisore di tutte le Nazionali italiane e ct degli stradisti professionisti – è la corsa italiana dall’altimetria più difficile tra quelle in programma nel mese di settembre. Anche la Coppa Agostoni ha molte salite, però sono brevi. Il Giro della Toscana ha il “Serra” che è lungo e va superato tre volte. Sono contento per il successo ottenuto dal Giro della Toscana in questi anni: la gara costituisce un patrimonio importante per il ciclismo”.

Cassani comunicherà alla stampa i convocati per il Campionato del Mondo nello Yorkshire al termine della Coppa Bernocchi del 15 settembre. “A Legnano comunicherò tutti i convocati senza specificare i nominativi delle riserve”. Nella seconda parte di settembre le gare italiane in programma sono molte: “Non imporrò ai miei azzurri di partecipare a tutte le gare tra Bernocchi e il Mondiale: saranno liberi di seguire il programma agonistico imposto dalle loro squadre. Di certo il Giro della Toscana e il Gran Premio di Peccioli-Coppa Sabatini, che è in programma il giorno dopo, possono darmi indicazioni utili riguardo scelta delle 2 riserve e strategie sulla gestione dei titolari per il Mondiale”.

Al Toscana parteciperanno come minimo 22 squadre comprese le Nazionali di Italia e Svizzera. “Giro della Toscana e Coppa Sabatini –aggiunge il ct - sono collocate in una settimana di grande ciclismo”. L’anno scorso Gianni Moscon arrivò quinto al Campionato del Mondo di Innsbruck: “Moscon – fa notare Cassani - ha dimostrato di essere un corridore molto forte in salita. La sua estate 2018 per svariati motivi è stata difficile però lui è giunto tra i primi al Mondiale galvanizzato dalle vittorie all’Agostoni e al Giro della Toscana. Ha svolto un lavoro importante in funzione del Mondiale dando spettacolo e vincendo. E’ stato fra i migliori al Mondiale anche grazie al Giro della Toscana”.

Giro delle Toscana e Gran Premio di Peccioli – Coppa Sabatini 2019 si svolgeranno con l’egida
organizzativa dell’Unione Ciclistica Pecciolese. Soprattutto per l’organizzazione del “Toscana” la Pecciolese si avvale della forte collaborazione della società Juventus Lari. Le due classiche verranno presentate venerdì 6 settembre (ore 18,30) all’anfiteatro Fonti Mazzola di Peccioli. Il padrino al vernissage delle corse che compongono il Memorial Alfredo Martini sarà Gianni Bugno, vincitore in carriera di due Campionati del Mondo su strada, un Giro d’Italia, una Coppa del Mondo. Gianni trionfò nella Coppa Sabatini 1987.



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