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venerdì 24 maggio 2019

Attualità martedì 05 luglio 2016 ore 15:08

Il mistero di Isadora

La cintura di Isadora (Renzo Macelloni e Elisa Piludu)

Rinvenuto a Ghizzano un antico corredo funebre appartenuto a una ragazza. Risale al Trecento. La cintura sarà esposta nel museo archeologico



PECCIOLI — Un corpo che racchiude una storia. Ossa e vesti custodite per secoli nel buio della terra. Una preziosa cintura avvolta dalle radici degli alberi che svettano sul colle di Ghizzano.

Della sepolta si conosce già molto: sappiamo che aveva circa 16 anni quando è morta; era piccola, alta circa un metro e cinquanta; e apparteneva a una famiglia benestante. Il resto - ad esempio la causa della sua morte - è un mistero da chiarire.

Isadora: così l'hanno ribattezzata gli archeologi che l'hanno scoperta nel sito di Santa Mustiola, a Ghizzano, dove si scava dal 2004 grazie a una segnalazione degli abitanti. "Gli uomini cresciuti in zona - spiega Elisa Piludu che si è occupata delle ricerche e ha seguito in prima persona il ritrovamento - raccontavano che quando erano piccoli, giocando nel boschetto sul colle, trovavano spesso dei teschi".

Quasi per istinto naturale scattarono le ricerche, i primi sopralluoghi. Gli esperti ipotizzarono un vecchio cimitero. Ma il suolo nascondeva una sorpresa ben più affascinante. "Dopo un primo controllo non scoprimmo nulla - racconta Piludu - ma proprio al momento di abbandonare il colle, uno dei partecipanti alla ricognizione intravide due o tre pietre che spuntavano da terra".

E' l'inizio di un percorso che continua a sorprendere. Lo scavo, affidato dalla Sovrintendenza, è stato portanti avanti dal gruppo archeologico Tectiana, che ha ricostruito la storia del sito nelle sue tre fasi: quella romana, comprovata dalla presenza di un'antica cisterna, quella longobarda e quella medievale.

Tre periodi storici durante i quali Ghizzano, oggi frazione periferica, quasi marginale, di campagna, fu un centro di commercio per i romani, un punto strategico per le conquiste militari dei longobardi e una tappa nel cammino dei religiosi in epoca medievale.

L'ultima grande scoperta, avvenuta nel 2014, sono i resti di Isadora. Nella tomba, oltre alle ossa, piuttosto frammentate a causa delle radici e del logorio dei secoli, erano presenti un anello, un copricapo e una cintura. Il corredo funebre è databile alla prima metà del 1300. Del copricapo sono rimasti gli elmenti decorativi: sei dischetti di vetro e varie perline.

All'anulare della mano destra era ancora infilato un anello in bronzo. La cintura che cingeva i fianchi di Isadora è composta da 84 elementi in bronzo, decorata con motivi floreali, fissati con dei rivetti su una striscia di stoffa in fibra vegetale alta circa un centimetro. La lunghezza della cintura è di 120 centimetri ed è chiusa a un'estremità da una fibbia circolare e dall'altra da un puntale.

Secondo Piludu, il suo valore è stimabile in alcune centinaia di migliaia di euro.

"Ritrovamenti simili, in Europa - spiega Piludu - sono conosciuti soltanto in Inghilterra e in Germania. L'eccezionalità della cintura di Peccioli è determinata dal fatto che è composta da 80 borchiette, un numero impressionante rispetto alla media".

Per celebrare la scoperta il Comune di Peccioli ha deciso di investire in risorse, creando un evento tutto dedicato alla storia della misteriosa sepoltura: giovedì 7 luglio, alle 18,30, in occasione delle Notti dell'Archeologia sarà inaugurato il nuovo allestimento di una sala del museo archeologico, dove alla collezione etrusca proveniente dal sito di Ortaglia si affiancheranno i materiali rinvenuti a Mustiola.

La cintura di Isadora, in bronzo, è stata restaurata e ricomposta nella sua forma originale. La presentazione sarà un'occasione per rivivere atmosfere antiche, attraverso giochi medievali e uno spettacolo teatrale in cui costume in cui verrà data voce a Isadora. Via del Carmine e la terrazza del polivalente saranno animati dagli arceri storici di Peccioli. Lo spettacolo è invece previsto per le 19,30.

"Lo scopo è quello di coinvolgere anche chi non è particolarmente esperto di archeologia o appassionato di storia - ha spiegato il sindaco di Peccioli Renzo Macelloni - per interessarlo a un ritrovamento di grande rilevanza culturale. La cintura è stata recuperata dalla sovrintendenza, con i soldi del Comune".

Il prossimo passo sarà tentare di conferire un volto alla misteriosa Isadora, utilizzando le moderne tecnologie, e fare luce sui motivi della sua morte: sul cranio è presente una protuberanza ossea. Delitto o malattia? Per il momento, Isadora conserva il suo segreto.

Filippo Bernardeschi
© Riproduzione riservata



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