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martedì 19 marzo 2019

Attualità venerdì 23 novembre 2018 ore 11:35

Peter Gomez e l'idea di Netflix per l'informazione

Sofri, Gomez e Macelloni (foto di Luca Passerotti da Fondazione Peccioliper)
Sofri, Gomez e Macelloni (foto di Luca Passerotti da Fondazione Peccioliper)

Nel quarto incontro di "Potrebbe andare Peccioli" il direttore del Fatto online ha parlato con Luca Sofri e risposto alle domande del pubblico



PECCIOLI — Nel quarto incontro di Potrebbe andare Peccioli (rimane l'ultimo, venerdì prossimo con Lucia Annunziata) il sindaco Renzo Macelloni e il giornalista, direttore de Il Post, Luca Sofri hanno accolto Peter Gomez, a sua volta direttore ma del Fatto in versione online. L'incontro si è tenuto come sempre nei nuovi spazi dell'anfiteatro Fonte Mazzola, a Peccioli.

Sofri per prima cosa ha chiesto a Gomez del perché si chiami petergomez e il giornalista, oggi 55enne, ha chiarito di essere italiano anche se nato a New York. Gomez ha ricostruito un po' di albero genealogico. La sua famiglia, da parte paterna e materna arriva anche da Spagna e Austria.

Poi Gomez ha ripercorso l'intera carriera giornalistica, spiegando di aver intrapreso la via del giornalismo grazie al suggerimento di una fidanzata, a cui scriveva delle lettere d'amore ma che, evidentemente, avevano anche una connotazione dal punto di vista della cronaca. 

Gomez ha iniziato a L'Arena di Verona, poi è passato al Giornale diretto da Indro Montanelli: "Non ero molto d'accordo con la linea del giornale, ma venni preso per seguire gli spettacoli". Sullo storico giornalista fucecchiese: "La cosa che mi colpì era che aveva un busto di Stalin sulla scrivania. Gli chiesi perché lo aveva e lui mi rispose 'perché è l'uomo che ha ucciso più comunisti durante tutta la storia'". Ancora su Montanelli: "Era un grandissimo giornalista  e ti proteggeva sempre ma non era un bravo direttore, non era un organizzatore".

Sul rapporto con Marco Travaglio, direttore del Fatto in versione cartacea e coautore insieme a Gomez di molti libri di inchiesta: "Il rapporto è buono". 

Il discorso si è poi spostato sull'oggi e qui Gomez ha parlato della sua volontà di non censurare mai notizie e ha lanciato l'idea di un Netflix dell'informazione, ovvero un contenitore dove ci sono svariate edizioni di giornali che si possono consultare dopo aver pagato un abbonamento mensile. Gomez ha detto che dentro potrebbero esserci, ad esempio sia Il Fatto che Il Post. 

Numerose anche le domande dal pubblico. Gli spettatori hanno chiesto l'opinione di Gomez sulla bocciatura, da parte dell'Ue, della manovra proposta dal governo gialloverde ("Non è la peggiore manovra mai presentata") della lunghezza dei processi, della possibile revoca dell'immunità parlamentare.

René Pierotti
© Riproduzione riservata

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