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giovedì 23 maggio 2019

Cultura venerdì 28 dicembre 2018 ore 12:56

Pierfrancesco Favino ospite a Fonte Mazzola

Pierfrancesco Favino

Secondo appuntamento con “Conversazioni a Fonte Mazzola”. Luca Sofri conversa con Pierfrancesco Favino venerdì 4 gennaio alle ore 21



PECCIOLI — Gli Spazi Anfiteatro Fonte Mazzola si sono delineati fin da subito come un luogo di dibattito e confronto sul contemporaneo, prima con l’iniziativa Potrebbe andare Peccioli e adesso con Conversazioni a Fonte Mazzola, ciclo di incontri inaugurato lunedì 19 novembre con Gabriele Lavia che ha presentato il suo libro “Se vuoi essere contemporaneo leggi i classici” e moderato da Romano De Marco.

Venerdì 4 gennaio sarà protagonista un altro grande del teatro e del cinema italiano. A pochissimi giorni dall’uscita nelle sale dell’ultimo film di Giovanni Veronesi “Moschettieri del re” (uscito il 27 dicembre u.s.), Pierfrancesco Favino converserà con Luca Sofri.

D’Artagnan (Pierfrancesco Favino), Porthos (Valerio Mastandrea), Athos (Rocco Papaleo), Aramis (Sergio Rubini) sono un allevatore di bestiame con un improbabile accento francese, un castellano lussurioso, un frate indebitato e un locandiere ubriacone, che per amor patrio saranno di nuovo moschettieri. Cinici, disillusi e sempre abilissimi con spade e moschetti, saranno richiamati all’avventura dalla Regina Anna (Margherita Buy) per salvare la Francia dalle trame ordite a corte dal perfido Cardinale Mazzarino (Alessandro Haber), con la sua cospiratrice Milady (Giulia Bevilacqua).

Tanti sono gli adattamenti cinematografici e televisivi tratti dal noto romanzo di Dumas, a partire dal film muto di Mario Caserini, datato 1909, fino a ‘I tre moschettieri’ di Paul W. S. Anderson del 2011. Veronesi ha scelto di far indossare i panni dei servitori del re a quattro ottimi interpreti del cinema nostrano, cucendo addosso i rispettivi ruoli, sfruttando le origini geografiche (basti pensare alle battute in pugliese di Rubini o all’intercalare romano di Mastandrea) così come le peculiarità (ad esempio l’atteggiamento da menestrello di Athos-Papaleo).

“Mi è sempre piaciuta l’idea di raccontare i Moschettieri di Dumas come una sorta di supereoi del passato”, ha dichiarato il regista. I Moschettieri del Re mostra i protagonisti acciaccati, in una condizione di ripiego rispetto alla vita gloriosa in cui li si immaginerebbe. “Il film è ispirato al secondo romanzo di Dumas sui Moschettieri intitolato ‘Venti anni dopo’ ma non ha l’ambizione di esserne una trasposizione fedele, la vera protagonista del film è la fantasia, come si scoprirà alla fine con un colpo di scena”, ha continuato a spiegare Veronesi.

Siamo nel 1650 o suppergiù. Tocca a D’Artagnan (un fantastico Favino, che ha studiato una parlata ad hoc, con un francese tutto suo – influenzato da spagnolo e italiano – e sgrammaticato) riunire i reduci su incarico di Anna d’Austria (la brava Buy) per arrestare la strage degli Ugonotti. Si può dire che l’interrogativo che più sprona ogni moschettiere a lasciare il torpore in cui è caduto è: “ti piace la vita che fai?”. C’è una malinconia di fondo che serpeggia in ciascuno. “Alla mia età è quasi nullità sperare nel futuro”.

Ognuno dei quattro porta una propria comicità (genuina) che ben si sposa e amalgama con l’altro, giocando con il linguaggio, equivoci e situazioni buffe. Dietro a un tono leggero, però, non mancano dei sottotesti connessi alla religione e al concetto di patria così come il messaggio importante dell’amicizia.

Tornano quindi a Peccioli Luca Sofri e Pierfrancesco Favino.

Pierfrancesco Favino ha calcato il palco di 11Lune 2018, introducendo con una serie di letture il Requiem KV 626 di W. A. Mozart, eseguito dall’Orchestra da Camera del Maggio Musicale Fiorentino e dalla Corale Valdera.

Luca Sofri è stato l’ideatore e il curatore di Potrebbe andare Peccioli, un ciclo di conferenze, di dialoghi su temi di attualità che nei mesi di ottobre e novembre 2018 ha avuto come protagonisti firme di rilievo del giornalismo e dell’informazione nazionali, da Concita De Gregorio, a Corrado Formigli, da Mattia Feltri, a Peter Gomez e per concludere Lucia Annunziata.

Pierfrancesco Favino sarà D’Artagnan in Moschettieri del re: “Voglio essere un artista popolare”


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