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Attualità martedì 20 dicembre 2016 ore 13:40

Per il secondo anno Palaia vieta i botti

Ordinanza del sindaco Gherardini che ha vietato i botti negli spazi pubblici dal 30 dicembre al 7 gennaio: "A tutela della quiete e degli animali"



PALAIA — Il sindaco di Palaia ha emesso, per il secondo anno consecutivo, un'ordinanza di limitazione dell'accensione di fuochi d'artificio dal 30 dicembre al 7 gennaio "a tutela della quiete e dell'incolumità pubblica, degli animali e per la sicurezza urbana in funzione del patrimonio pubblico" come si legge nel testo dell'ordinanza. 

La decisione del divieto dei botti lo scorso anno era stata presa dai Comuni di Palaia, Terricciola e Volterra mentre a Capannoli e Pontedera gli amministratori si erano limitati a suggerire un uso consapevole dei petardi. Queste ordinanze avevano creato polemica e qualcuno a favore dei botti, tra cui l'ingegner Antonio Nanna, che gestisce due attività pirotecniche aveva detto che solo il prefetto poteva emettere un simile divieto. 

“Nel quadro di informazione e di sensibilizzazione condiviso dai Comuni dell'Unione Valdera – ha dichiarato il sindaco Marco Gherardini – ho deciso di firmare un'ordinanza per regolamentare l'uso dei fuochi artificiali per i giorni in cui si concentra e si intensifica questa pratica. L'ordinanza prevede il divieto di utilizzo di petardi e botti negli spazi pubblici (strade, piazze, giardini pubblici) nei suddetti giorni”. 

Saranno esenti da questo divieto gli intrattenimenti pirotecnici di categoria europea F1, con grado di rischio potenziale estremamente basso. “L'invito alla popolazione – ha affermato Gherardini – è a un attento utilizzo degli intrattenimenti pirotecnici, nel rispetto delle persone, dell'ambiente e degli animali”.

"Oltre al divieto assoluto di usare i botti illegali - ha spiegato ancora Gherardini - da tenere in considerazione per un uso coscienzioso dei fuochi artificiali sono tutte le possibili conseguenze di un loro non corretto uso, dal grave rischio di rimanere feriti, al rumore e agli effetti luminosi che possono determinare in soggetti deboli, come bambini, anziani e persone malate, reazioni di disagio psichico o fisico. A rappresentare un reale pericolo sono infine i residui delle combustioni degli artifici: la presenza in strada di materiali inesplosi potrebbe infatti ferire i passanti. Effetti indesiderati sono riscontrabili anche negli animali, sia selvatici che d’affezione. Il fragore generato, oltre a spaventarli, provoca infatti frequentemente in loro una perdita dell'orientamento, esponendoli così al rischio di smarrimento o investimento da parte di veicoli in movimento. Senza considerare il caso in cui l’esplosione possa coinvolgere direttamente l’animale, causandone il ferimento o la morte per ustioni e bruciature. Non meno negativi gli esiti sul territorio. Lo scoppio dei fuochi artificiali potrebbe infatti danneggiare il patrimonio pubblico e privato o renderne difficoltosa la fruibilità. A risentirne è anche il decoro pubblico: basti pensare allo spettacolo poco edificante di strade e piazze che si profila all’indomani della notte di San Silvestro, in cui a farla da padrone sono gli involucri dei giochi pirotecnici fatti esplodere". 



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