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Attualità venerdì 11 settembre 2020 ore 15:08

Camera di Commercio di Pisa, ultimo bilancio

Presentato il Bilancio di mandato della Camera di Commercio di Pisa 2014-2020. I numeri illustrati dal presidente Tamburini prima della fusione



PISA — Il presidente Valter Tamburini ha presentato il Bilancio di mandato della Camera di Commercio di Pisa per il periodo 2014-2020. Questi i numeri in estrema sintesi: distribuiti sul territorio 16,2 milioni di euro; 4.079 le imprese coinvolte per partecipare a fiere, incoming di operatori stranieri; 3.320 persone hanno partecipato ad iniziative formative; 133.413 le pratiche telematiche gestite con un tempo medio di lavorazione di 2 giorni; 17.138 i ragazzi degli istituti superiori e 441 imprese direttamente coinvolte in attività di alternanza scuola-lavoro; 3.666 le aziende che hanno beneficiato di contributi diretti sui bandi.

Questi, invece i dati macroeconomici: dal 2014 al 2019 le imprese della provincia di Pisa sono cresciute dalle 52.163 a fine 2013 alle 53.697 di fine 2019. Per quel che riguarda le esportazioni, dai 2.707 milioni di euro del 2013 a 3.030 nel 2019 (record degli ultimi 12 anni). In crescita anche turismo (68.035 arrivi nel 2013, 1.244.544 del 2019) e valore aggiunto pro capite (dai 26.029 euro del 2013 ai 29.015 del 2019).

Il 27 luglio 2015, lo ricordiamo, a seguito delle dimissioni del presidente Pierfrancesco Pacini, il Consiglio affida per acclamazione la carica di Presidente al pontederese Valter Tamburini. Un mandato che si è protratto fino al 2020 a causa dei ricorsi che hanno interessato il decreto del Ministero dello Sviluppo Economico che, nel 2018, ha disposto l’accorpamento della Camera di Commercio di Pisa con quella di Lucca e Massa-Carrara. Si concluderà quindi a breve una storia iniziata con il regio Decreto n. 929 dell’11 novembre 1862.

L'illustrazione del bilancio è avvenuto oggi a pochi giorni dal 13 settembre 2020, termine stabilito dall'art. 61 del D.L. 104 per la decadenza degli organi. Si è trattato di "un doveroso resoconto delle attività del Consiglio che si è insediato nel marzo 2013 definendo il proprio Programma pluriennale di mandato per il quinquennio 2014-2018 (esteso poi al 2020) e che aveva messo in chiaro quale sarebbe stata la linea d’azione dell’Ente grazie ad un sintetico, quanto chiarissimo, slogan: more for less (di più per meno)".

Come obiettivo il riuscire a conciliare la razionalizzazione e la mobilitazione delle risorse: a fronte di costi di personale e funzionamento (per impresa) scesi del 19,5%, la restituzione al territorio con interventi di promozione è salita all’84%.

Valter Tamburini

Mai avremmo pensato - così il presidente Tamburini - che quel lavoro, avviato già dal precedente Consiglio, sarebbe servito alla Camera di Pisa per poter affrontare serenamente il dimezzamento delle risorse e la Riforma del 2014 con la riduzione del numero complessivo delle camere a 60 e il ridisegno delle funzioni. Avevamo le risorse finanziarie, personale qualificato, strumenti come l’Azienda speciale Assefi prima e poi la Fondazione ISI, per affrontare le nuove sfide assegnate al sistema camerale. Abbiamo lavorato per preparare le imprese ai mercati esteri, anche se non abbiamo mai condiviso di lasciare compiere l’ultimo passo, fuori confine, ad altri. Le abbiamo affiancate nel percorso di digitalizzazione. Abbiamo orientato i giovani ai mestieri che le aziende stavano cercando, ma che non trovavano sul mercato del lavoro. Abbiamo raccolto la sfida di far nascere una nuova destinazione turistica in grado di attrarre presenze e generare lavoro e ricchezza su tutta la provincia anzi, nelle Terre di Pisa. Siamo stati soggetti attivi nella riqualificazione della città prima rendendo più armonico il porticato del nostro Palazzo dando spazio a nuovi esercizi commerciali poi ripensando l’intero edificio e arrivando a creare uno spazio congressuale di successo. Abbiamo lavorato per la trasparenza, la semplificazione, la qualità e la tempestività dei servizi, agendo sempre a fianco e per le imprese, anche durante i giorni difficili della pandemia". 

Tamburini è tornato anche ad esprimere forti perplessità sulle fusioni territoriali delle Camere di Commercio.

"Non abbiamo mai condiviso l’obbligo di fusione con altre Camere - ha ricordato -. Crediamo nell’importanza, per enti come le Camere di Commercio, di un rapporto di prossimità con il territorio, con le sue istituzioni, le associazioni di categoria, gli ordini professionali ed i sindacati. Crediamo nella quotidianità di questo rapporto per definire politiche pensate insieme e nell’interesse diretto delle imprese locali. Gli organi camerali, dopo la riforma, hanno prestato il loro lavoro gratuitamente con esclusivo spirito di servizio. Non era assolutamente scontato. Per questo, a tutti i Consiglieri e alla Giunta va il mio sentito ringraziamento. Un grazie anche alle istituzioni del nostro territorio che, in spirito di leale collaborazione, ci hanno sempre sostenuto. Voglio infine, ma non per ultimo, ringraziare le categorie economiche e le imprese che ci hanno ispirato e, stimolato, aiutandoci a raggiungere gli obiettivi che non solo sono sotto l’occhio di tutti, ma che rappresentano un patrimonio condiviso che lasciamo in dote alla nuova consiliatura".



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