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sabato 14 dicembre 2019

Cronaca martedì 17 luglio 2018 ore 14:59

"La morte di Chiara non sia vana"

Le parole dei genitori due giorni dopo la morte della figlia per una reazione allergica dopo aver cenato a Colleoli. Autopsia prevista per domani



CASCINA — Chiara Ribechini, la 24enne di Navacchio, è morta domenica sera per una reazione allergica dopo avere cenato in un ristorante di Colleoli nel Comune di Palaia. 

L'incarico di eseguire l'autopsia è stato affidato al medico legale Marco Di Paolo, l'esame verrà fatto domani. E' stato aperto un fascicolo con l'ipotesi di reato di omicidio colposo: indagata l'amministratrice dell'azienda agricola dove la vittima aveva cenato. 

Ribechini è morta per uno choc anafilattico. La giovane era un soggetto allergico da molti anni nonché cliente abituale del ristorante. La ragazza era allergica fin dai primi anni di vita al latte, a tutti i suoi derivati e all'uovo. Frequentava solo locali nei quali riponeva piena fiducia, come appunto quello in cui ha mangiato domenica sera, quando era insieme al fidanzato e altri amici. 

A quanto si apprende i carabinieri hanno sequestrato i farmaci salvavita e anche campioni del vomito provocato dalla reazione. Da chiarire anche se l'iniezione di adrenalina, fatta per bloccare la reazione allergica, sia stata eseguita correttamente o ci siano stati dei disguidi che non hanno permesso al farmaco di avere l'effetto completo.

Intanto, con grande dignità, hanno parlato all'Ansa, tramite il loro loro legale Francesca Zuccoli, Michela Bargagna e Massimo Ribechini, genitori della ragazza che hanno fatto sapere che, in questo momento di dolore, desiderano che "la morte di Chiara non sia stata vana" e per questo motivo hanno rivolto un appello perché di forme allergiche si parli senza paure e discriminazioni. I genitori di Chiara hanno fatto sapere di non avercela con qualcuno in particolare, men che meno col ristorante di Colleoli e che il loro è solo un ragionamento generale.



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