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lunedì 18 novembre 2019

Attualità sabato 01 giugno 2019 ore 11:44

L'infermiere di famiglia debutterà a settembre

L’Azienda Usl Toscana nord ovest pronta a introdurre la nuova figura. Sono 150 gli infermieri che hanno partecipato al primo incontro formativo



PISA — Partirà dal mese di settembre 2019 sul territorio dell’Azienda Usl Toscana nord ovest (province di Pisa, Livorno, Lucca e Massa Carrara) il nuovo modello dell'infermiere di famiglia e di comunità, introdotto dalla Regione Toscana con la delibera 597 del giugno 2018.

Il percorso è stato illustrato nell’ambito del primo incontro formativo che si è svolto venerdì 31 maggio nell'auditorium della Cassa Edile di Pisa in Via Galileo Ferraris e che ha visto la partecipazione di oltre 150 infermieri.

All’evento sono intervenuti il direttore sanitario aziendale Lorenzo Roti, la direttrice dei servizi sociali Laura Brizzi, la direttrice del dipartimento infermieristico ed ostetrico Chiara Pini, il direttore del dipartimento della medicina generale Guglielmo Menchetti, il direttore del dipartimento delle cure primarie Fabio Michelotti, il responsabile della Zona Distretto dell’Elba Gianni Donigaglia, la referente del master organizzato al centro formativo di Santa Maria a Colle (Lucca) Catia Anelli ed il presidente del comitato aziendale di partecipazione Giampaolo Gorini.

La nuova figura permetterà di sviluppare nuovi modelli organizzativi territoriali che rispondano sempre più alla gestione della cronicità, come emerso anche da una riflessione all’interno del dipartimento infermieristico aziendale.

La sua funzione primaria è quella di prendere in carico un gruppo ben definito di cittadini, per rispondere ai loro bisogni di assistenza, intercettandoli anche prima che si manifestino.

L’infermiere di famiglia e di comunità rappresenta quindi un punto di riferimento per la cittadinanza anche per quanto riguarda l'informazione sanitaria, la prevenzione, la promozione della salute e l'accesso ai servizi che l'azienda sanitaria mette a disposizione dei cittadini.

“Fin dall’inizio - ha evidenziato la dottoressa Chiara Pini - sono stati coinvolti anche gli altri dipartimenti interessati ai percorsi di assistenza territoriale ed anche gli Ordini Professionali. L’introduzione dell’infermiere di famiglia e di comunità nei nostri ambiti territoriali, gradualmente a partire dal mese di settembre, comporterà un fondamentale cambiamento di cultura, che porterà sicuramente dei benefici ai cittadini. L’infermiere diventerà infatti il riferimento per una popolazione geograficamente definita e conosciuta e sarà, in sinergia con il medico curante, la figura sanitaria qualificata che si occuperà dell’intero gruppo familiare, avvalendosi quando necessario di colleghi esperti in ambiti specifici”.

Per assumere il nuovo ruolo è necessario, ovviamente, essere infermieri, quindi aver conseguito la laurea in scienze infermieristiche e poi seguire un'ulteriore formazione ad hoc, che offre il corso inaugurato ieri a Pisa. Inoltre, nel territorio dell’Azienda USL Toscana nord ovest è presente uno specifico master nel polo universitario di Lucca.



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