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domenica 15 dicembre 2019

Attualità mercoledì 27 settembre 2017 ore 13:41

Un maxi ritratto di Galileo a Porta a Mare

L'artista Ozmo

L’artista Ozmo creerà un tributo allo scienziato pisano. Si tratta della quinta creazione del festival Welcome to Pisa



PISA — Sono cominciati in questi giorni i lavori per la quinta creazione del festival Welcome to Pisa: si tratta del Ritratto di Galileo Galilei di Ozmo, pseudonimo di Gionata Gesi, artista originario di Lari, che realizzerà un murales sulla parete esterna di un palazzo privato, in via Conte Fazio.

Ciò che rende unica questa quinta realizzazione è il soggetto. Un’opera
iconografica dedicata allo scienziato e astronomo pisano Galileo Galilei.

 Un grande profilo del maestro è in corniciato in basso dagli strumenti usati per lo studio del cielo, tra i quali il telescopio inventato dallo scienziato. Dal profilo, inoltre, emergono il cielo notturno e i pianeti che per lunghi anni Galileo ha osservato. Il murales è una sorta di medaglia – simbolo della città di Pisa e della sua storia di polo per lo studio delle scienze. Un’inclinazione alle scienze e all’avanguardia, confermata nel nostro secolo, con la costruzione a Pisa del primo computer italiano nel 1957 presso l’Università; e, ancora oggi, confermata dalle eccellenze nel campo della robotica, tra cui spiccano le ricerche del Sant’Anna e l’impegno della città e delle sue istituzioni alla organizzazione del Festival Internazionale della Robotica.

"L’idea del ritratto di Galilei deriva dalla mia volontà di cercare soggetti specifici per la città in cui dipingo, il suo territorio e la sua storia. Dato il legame dello scienziato con la città, Galileo Galilei è a Pisa un elemento iconografico e simbolico per l’osservatore– dichiara Ozmo -. L’opera vuole essere un simbolo per la città e un monumento a Galileo Galilei"

"Sono molto soddisfatto perché è stata proprio la famiglia Fontani – Gemignani a proporsi per la realizzazione del Murales - spiega il curatore Gian Guido Maria Grassi ̶ . Quest’opera che è realizzata su una casa privata, si inserisce nel quartiere, nell’ambiente abitato dalle persone. In questo modo l’arte non solo riqualifica l’ambiente urbano ma diventa partecipata, perché sta nei luoghi dove le persone vivono quotidianamente. Tutto ciò è rivoluzionario".

Con quest’ultimo murales arriva a compimento il progetto di Welcome to Pisa nel centro di Porta a Mare. Proprio via Conte Fazio conta ben tre opere: “River Stories” presso il circolo Acli, “Ritratto di Galileo Galilei” sull’abitazione privata di Fontani– Gemignani - Galantini “Pisa 01” sulle pareti del deposito della polizia idraulica (lato Conte Fazio). In più, sempre sul deposito della polizia idraulica, lato Lungarno San Giovanni al Gatano, si trova “Arno, 30 toni”. Infine, si ricorda l’opera più imponente, “Re-nasci” situato sulle mura esterne della Sant Gobain su via Aurelia.

"Il festival si chiude con il riferimento alla figura di Galileo, certamente molto evocativa. Un simbolo di cambiamento e di rottura dei paradigmi ̶ sottolinea Andrea Ferrante, assessore alla cultura ̶ . L'idea che un quartiere possa trasformarsi anche così, coinvolgendo la sua comunità in un progetto di arte pubblica, è in effetti una novità recente".



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Sardine a Roma: la vista dall'alto di piazza San Giovanni

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