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martedì 12 novembre 2019

Attualità giovedì 28 agosto 2014 ore 18:05

Pronto soccorso, "primi risultati incoraggianti"

Da settembre a Cisanello funzionerà un nuovo software che permette di seguire passo passo l'evoluzione di tutto il lavoro nel corso della giornata



PISA — Dopo le dure critiche del governatore della Toscana Enrico Rossi, "molte cose sono cambiate". Non abbastanza secondo gli infermieri del NurSind, ma tanto da garantire numeri incoraggianti, secondo l'assessore regionale Marroni, che questa mattina era a Cisanello.  

"Come spesso si dice – ha detto Marroni – non tutto il male viene per nuocere. Il lavoro di questo Pronto soccorso non è mai stato messo in dubbio per quel che riguarda il livello delle cure, quanto piuttosto per i tempi di attesa, i flussi, l'accoglienza. Critiche che hanno permesso di avviare un'importante riorganizzazione per rispondere ai bisogni dei cittadini-utenti. Dall'attenta verifica fatta con la direzione e gli operatori ho potuto constatare una serie di miglioramenti davvero significativi: è stata riorganizzata la struttura, aggiunto nuovo personale, aumentate le postazioni di lavoro. Ma soprattutto è stato ridisegnato tutto il metodo di lavoro, in modo molto moderno. E i primi numeri sono davvero incoraggianti".

Il bacino di utenza della struttura di emergenza pisana abbraccia tutta l'area vasta costiera e anche oltre, nel caso dei grandi ustionati, tanto che la media degli accessi annuali sfiora le 85mila unità (oltre 300 giornalieri). Afflussi considerevolmente aumentati da quando il Pronto soccorso si è trasferito nel nuovo Dea-Dipartimento di emergenza-accettazione di Cisanello, a fine 2010. Un edificio all'avanguardia che ingloba in sé buona parte delle specialistiche collegate all'area critica dell'emergenza (pronto soccorso, anestesia e rianimazione, neurochirurgia, neuroradiologia, radiodiagnostica, traumatologia, pronto soccorso pediatrico, stroke unit, medicina d'urgenza), con sale operatorie e tutte le apparecchiature più avanzate dal punto di vista tecnologico della diagnostica cosiddetta ‘pesante' (Tac, Rmn, angiografi).

"L'accentramento delle funzioni assistenziali in un monoblocco - spiega l'Azienda ospedaliero universitaria pisana - ha migliorato l'operatività nella gestione del paziente critico (fra l'altro da dicembre 2013 è stata attivata anche la piazzola per l'elisoccorso direttamente sul tetto del Dea e da quando il Pegaso vi atterra si è registrato un incremento del 16% di codici rossi rispetto al 2013) ed è fra le ragioni dell'incremento dell'attrattività del polo pisano. Era pertanto necessario, a fronte di un afflusso di sempre maggiori proporzioni, intervenire su più fronti per migliorare l'anello debole del processo assistenziale, vale a dire le lunghe attese in barella prima del ricovero. A questo la Direzione aziendale ha posto rimedio con un piano, concordato con le organizzazioni sindacali e tutto il personale del Dea, articolato in 23 mosse, che è partito a metà luglio.

Anzitutto è stata potenziata la ricettività dell'ospedale di comunità di Navacchio, convenzionato con il Pronto soccorso per le dimissioni dei pazienti cronici, per aprire qualche valvola di sfogo ulteriore in termini di posti letto, intervenendo al contempo anche con la centrale operativa del 118 per lo smistamento territoriale delle emergenze anche negli ospedali limitrofi, in modo da decongestionare Pisa. Sono stati reperiti altri 22 posti letto in area medica, nei reparti di Nefrologia, Gastroenterologia e Medicina generale 1. Per ridurre i tempi di attesa sono stati aumentati i box visita da 16 a 25, con la creazione di 4 isole con medici e infermieri dedicati, per evitare lo stazionamento in barella nei corridoi. È stata spostata l'Obi-osservazione breve intensiva, che si trovava nell'ambulatorio dei codici bianchi, per favorire l'aumento di spazio dedicato all'osservazione temporanea e ai box visita. La riorganizzazione ha comportato l'assunzione graduale di 37 unità di personale (7 medici e 20 infermieri, smistati fra Pronto soccorso e nuovi posti letto di area medica, oltre a 10 Oss-operatori socio-sanitari), e oltre a questo (a regime saranno assunti 33 medici e una sessantina di infermieri) si sta lavorando per ridurre entro 180 minuti i tempi di attesa fra triage (raddoppiato) e dimissioni. La situazione viene quotidianamente monitorata con questionari di gradimento sottoposti agli utenti in uscita, come strumento di auto miglioramento. Il piano si concretizzerà in tutte le sue azioni a fine settembre, quando l'Aoup dichiarerà i risultati ottenuti sebbene i dati parziali siano piuttosto incoraggianti".

Luigi Marroni ha incontrato direzione, operatori e utenti. Ad accompagnarlo nella visita il direttore generale Carlo Tomassini, quello sanitario Fabrizio Gemmi, quello del Dea-Dipartimento di emergenza-accettazione Eugenio Orsitto e quello del Pronto soccorso Massimo Santini.

Cisanello si è dotato anche di un nuovo software che permette di seguire passo passo l'evoluzione di tutto il lavoro nel corso della giornata. "A settembre – ha detto Marroni - questo sistema diventerà operativo. Inoltre al Pronto soccorso lavoreranno alcune ragazze e ragazzi che, attraverso questionari, raccoglieranno le impressioni degli utenti. Ma questo avverrà anche negli altri Pronto soccorso toscani che nel mese di agosto ho voluto visitare proprio per verificare la situazione e, insieme alla direzione e agli operatori, individuare correttivi e miglioramenti. Le porte di ingresso degli ospedali, i Pronto soccorso appunto, sono fondamentali se pensiamo che in un anno vi accedono qualcosa come 1,3 milioni di persone, il che vuol dire che un toscano su 3 ci va in media una volta l'anno".



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