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Interviste Sabato 09 Maggio 2026 ore 09:30
"Province come bancomat, il Governo taglia Pisa per finanziare lo Stretto"

Dai 10 anni a Vecchiano alle sfide provinciali, dagli incendi alle emergenze: Angori critica i tagli del Mit che sottraggono 4 milioni alla Provincia
PROVINCIA DI PISA — Massimiliano Angori è una delle figure centrali dell'amministrazione locale pisana. Sindaco di Vecchiano dal 2016 e Presidente della Provincia di Pisa dal 2018, ricopre inoltre il ruolo di delegato nazionale per l'UPI (Unione Province d'Italia). In quasi dieci anni di governo, Angori ha attraversato fasi critiche come la pandemia da Covid-19, guidando la sua comunità verso una profonda riqualificazione infrastrutturale e idrogeologica. Per Qui News Pisa, Angori traccia un bilancio dei suoi mandati, analizza le sfide del territorio — dalla sicurezza dei monti all'edilizia scolastica — e lancia un duro monito al Governo centrale riguardo al futuro finanziario delle Province italiane.
Sindaco Angori, siamo quasi alla fine di questo percorso amministrativo sia a Vecchiano che in Provincia. Se dovesse tracciare un bilancio di questi dieci anni, quali sono i punti cardine?
"È stato un decennio intenso. I mandati da sindaco e presidente hanno visto la prova durissima della pandemia, che ci ha costretto a ripensare l'esigenza delle comunità e il supporto tra sindaci. A Vecchiano, fin dal primo mandato, abbiamo puntato sulla sicurezza idrogeologica e sulla viabilità: penso alla rotatoria della Baccanella, alle rotonde Anas a Migliarino e alla messa in sicurezza di Nodica e del Rio Rotina a Filettole. Opere che hanno ridotto drasticamente i rischi per la popolazione".
Recentemente abbiamo visto molti cantieri aperti sul territorio comunale. Quali sono gli interventi che le stanno più a cuore?
"Sicuramente il nuovo impianto indoor per le società sportive, una palestra pubblica che mancava. Stiamo inoltre ristrutturando il campo sportivo di Migliarino e quello della Coronella. Grazie al PNRR, stiamo rifacendo completamente l'asilo nido di Migliarino: sarà una scuola in classe A++, antisismica e moderna. Non dimentico la sicurezza: stiamo costruendo la nuova Caserma dei Carabinieri nel centro di Vecchiano, un presidio fondamentale che siamo riusciti a trattenere sul territorio offrendo una sede strategica".
Passiamo al suo ruolo di Presidente della Provincia. Spesso si parla di questo ente come "depotenziato", eppure gestite scuole e strade.
"La Provincia ha due funzioni vitali: strade e scuole. A gennaio 2025 abbiamo inaugurato il nuovo Liceo Montale a Pontedera, un risultato prestigioso ottenuto collaborando strettamente con la scuola. Abbiamo istituito tavoli permanenti per l'edilizia scolastica a Pisa e Pontedera per ascoltare presidi e studenti. Sulle strade, il ponte di Lugnano, il ponte della Botte e la SP3 Bientinese sono oggi infrastrutture sicure. Facciamo anche da "collettore" per il trasporto scolastico, mediando tra le esigenze delle scuole e il gestore del servizio. Siamo un punto di riferimento: quando c’è un problema, le scuole e i comuni alzano il telefono e chiamano noi".
Parlando di viabilità provinciale, quali sono le prossime grandi sfide?
"La sfida regina è la Tangenziale Nord-Est. Parliamo di 3 chilometri che collegheranno Madonna dell'Acqua a via Pietrasantina, un investimento da 34 milioni di euro che contiamo di chiudere entro il 2027. È un'opera prestigiosa che salvaguarderà gli abitati. Poi c’è la variante di Lari: abbiamo finito il primo lotto e a giugno partono i lavori per il secondo, superando i 5 milioni totali. Infine, abbiamo preso in carico il ponte di Ripafratta, che per decenni non era stato di nessuno, e ora ci apprestiamo a riqualificarlo".
In questi giorni i nostri monti sono stati colpiti duramente dagli incendi. Qual è il suo pensiero su quanto accaduto?
"Esprimo piena solidarietà alle famiglie colpite. Voglio ringraziare i Vigili del Fuoco, i volontari e i dipendenti della Provincia che, nonostante il ponte del 1° maggio, hanno supportato la rete di protezione civile. Emerge però un dato chiaro: serve più educazione ambientale. I cittadini devono informarsi correttamente sulle procedure per gli abbruciamenti agricoli. Come istituzioni, dobbiamo diffondere questa cultura della prevenzione.
Arriviamo al tasto dolente: il ruolo delle Province e il rapporto con il Ministero delle Infrastrutture (Mit). Un tema a lei molto caro, visto che si parla di fondi tagliati.
"Le Province sono fondamentali, ma il Governo le usa per far quadrare i conti. Solo la Provincia di Pisa eroga ogni anno allo Stato circa 16 milioni di euro per il risanamento del bilancio nazionale. Pensate a quante scuole potremmo sistemare con quei soldi! Ma c’è di peggio: il Mit ha proposto un taglio di quasi 4 milioni di euro per il biennio 2025-2026. Complessivamente, dal 2025 al 2028, avremo una riduzione dei fondi del 48%, passando da 14 a 7 milioni di euro".
Perché questi tagli proprio ora?
"La decisione del Mit è servita a dirottare risorse verso la costruzione del Ponte sullo Stretto di Messina. Come UPI siamo riusciti a recuperare parte dei fondi, ma il Ministero li ha vincolati a rendicontazioni asfissianti, obbligandoci a lavorare "a vista" sulle opere pubbliche. È paradossale: gestiamo 790 km di strade e l'anno scorso abbiamo investito 3 milioni del nostro avanzo di amministrazione per riparare i danni delle alluvioni in Val di Cecina e Valdera, eppure veniamo trattati come enti non indispensabili. Nonostante non ci sia più l'elezione diretta, la Provincia c'è e i territori lo sanno: ci chiamano nel cuore della notte perché sanno che siamo noi a liberare le strade e i ponti. Spero che il Governo capisca che tagliare alla Provincia significa tagliare la sicurezza dei cittadini".
Michele Bufalino
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