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Attualità mercoledì 01 giugno 2022 ore 18:11

Il ponte di Lugnano intitolato a Enrico Del Guasta

La targa scoperta nell'ambito della Festa della Repubblica. Cascina e Vicopisano dedicano la giornata al cascinese morto nel disastro di Marcinelle



VICOPISANO — Il ponte che unisce Cascina e Lugnano da oggi porta il nome di Enrico Del Guasta, partigiano cascinese morto nel disastro della miniera di Marcinelle, in Belgio, dove nel 1956 persero la vita sul lavoro 262 minatori.

La targa è stata scoperta oggi durante una cerimonia organizzata dai Comuni di Cascina e di Vicopisano con la Provincia di Pisa, in occasione delle celebrazioni della Festa della Repubblica che quest'anno le due amministrazioni comunali hanno dedicato proprio alla figura di Del Guasta.

Erano presenti i sindaci Michelangelo Betti e Matteo Ferrucci, insieme a Cristina Bibolotti in rappresentanza della Provincia di Pisa, Umberto Del Guasta, figlio di Enrico, e l’assessora alla cultura della Memoria Alessandra Nardini, che ha ringraziato “Le amministrazioni comunali di Cascina e Vicopisano e la Provincia di Pisa per la scelta di dedicare questo ponte a Enrico Del Guasta”.

Presente anche l'Anpi con il comitato Provinciale di Pisa e il suo presidente Bruno Possenti, e le sezioni di Cascina e di Vicopisano con Franco Tagliaboschi e Pasquale Popolizio. Prima della cerimonia c’è stato un minuto di raccoglimento per la scomparsa di Carlo Smuraglia, già presidente nazionale dell’Anpi.

“Ho avuto la fortuna di conoscere la sua figura – ha detto Nardini - quella di un uomo che incarna i valori e le battaglie che ancora oggi dobbiamo portare avanti, attraverso le parole del figlio Umberto”. “Del Guasta – ha aggiunto – è stato uno di quegli uomini che ha lottato per consegnarci un Paese libero e democratico, scegliendo la parte giusta da cui schierarsi, contro il nazifascismo. È stato uno di quegli italiani costretti ad abbandonare il nostro Paese in cerca di un'occupazione, e questo ci dovrebbe anche far riflettere rispetto a fenomeni migratori a cui abbiamo assistito in questi anni, troppo spesso dimenticando il nostro passato”.

“Nella figura di Enrico Del Guasta si ritrovano temi che hanno portato alla fondazione della nostra Repubblica – ha sottolineato il sindaco di Cascina Michelangelo Betti –. Il 2 giugno 1946 a Cascina, su 20.868 elettori, 19.785 votarono: dopo 20 anni di democrazia negata, la voglia di partecipare era tanta e la Repubblica si affermò raggiungendo quasi il 75%. In una data cardine della nostra storia, insieme a 25 Aprile, 4 Novembre e 17 Marzo, abbiamo voluto ricordare Enrico Del Guasta, partigiano prima ed emigrante poi per motivi economici e politici, morendo sul lavoro in una della maggiori tragedie minerarie del nostro tempo. Lotta per la libertà, emigrazione e morti sul lavoro: tre temi del Novecento che sono ancora attuali e con cui la nostra società deve ancora misurarsi”.

“È significativo unire il ricordo di Enrico alla Festa della Repubblica – ha detto il sindaco di Vicopisano Matteo Ferrucci – e ai valori che ne sono alla base: la democrazia, lo sviluppo sociale, la solidarietà. Lo scorso anno sono stato a Marcinelle con la famiglia Del Guasta, tuttora vivono in me quelle emozioni ripensando all'esistenza di Enrico. Questo giovane uomo ha vissuto la guerra, da partigiano ha lottato per la nostra libertà. E dopo questi durissimi anni il nostro Stato, in seguito a un accordo con il Belgio, lo ha obbligato a emigrare, a offrire le sue braccia in cambio di carbone, a fare un lavoro pericoloso per potersi prendere cura di sua moglie e dei suoi figli. La mattina dell'8 agosto del 1956, per amore verso il prossimo, nonostante avesse finito il turno, Enrico sostituì un collega belga perché suo figlio non stava bene. E non vide più la luce del sole. Se delle circa dodicimila persone che ogni giorno passano sul Ponte anche solo un 1% si fermerà a riflettere sulla vita di Enrico Del Guasta, avremmo raggiunto un obiettivo importante. Enrico Del Guasta è stato, infine, - ha concluso - una delle tante, troppe, vittime di incidenti sul lavoro: di lavoro non si può e non si deve morire. Il lavoro deve essere sicuro, stabile e di qualità. Dobbiamo promuovere la cultura delle sicurezza sul lavoro già tra i banchi di scuola”.

“Sono emozionata ed orgogliosa di essere qui oggi da cascinese – ha detto Cristina Bibolotti, in rappresentanza della Provincia –. Andiamo a ricordare una figura importante per il nostro territorio con atti concreti. L’intitolazione di un ponte ha anche un valore simbolico molto forte: in un momento in cui i ponti vengono abbattuti per dividere i popoli, è bello vedere i due Comuni vicini ancor più uniti nel ricordo di Enrico Del Guasta”.

Umberto Del Guasta ha poi ringraziato "L’assessora regionale Alessandra Nardini, i sindaci Michelangelo Betti e Matteo Ferrucci, la consigliera provinciale Cristina Bibolotti e l’amico Franco Tagliaboschi dell’Anpi Cascina per aver fatto sì che si concretizzasse questo mio sogno”.


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