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martedì 12 novembre 2019

Lavoro martedì 09 settembre 2014 ore 13:20

​Vino, il maltempo preoccupa i produttori

Alla vigilia della vendemmia ecco alcuni dati di Coldiretti. Dubbiosi molti viticoltori di Area Pisana e Valdera



PISA — Vendemmia incerta tra i vigneti pisani, minacciati dai capricci di questo meteo di fine estate. A causa delle intensificazioni della cura delle vigne per difendere l’uva, i costi di produzione aumenteranno del 30 per cento. Questi i dati, non proprio positivi, pubblicati da Coldiretti Pisa alla vigilia di questa vendemmia posticipata.

“L’andamento climatico non ci sta favorendo – ha spiegato Gianni Moscardini dell’azienda agricola Sator a Santa Luce che produce un Montescudaio Doc – ora servirebbero altri 15-20 giorni di sole, senza pioggia e imprevisti, per regalarci un’annata interessante. Questa è la vendemmia più incerta di sempre”.

L’azienda Sator inizierà a vendemmiare tra il 10 ed il 12 settembre: “Partiremo con le uve bianche e poi passeremo ai Merlot”. Moscardini però non crede in un aumento della produzione rispetto alla passata vendemmia.

Sicuramente non ci sarà un andamento omogeneo sul territorio, vista anche la pioggia caduta nel mese di luglio. “Le precipitazioni del mese scorso – ha spiegato il presidente provinciale Coldiretti Fabrizio Filippi – sono state eccezionalmente abbondanti. E’ caduto il 362% in più di pioggia rispetto al luglio del 2013 che ha messo i viticoltori a dura prova, ma questi hanno però gestito con tempestività la difesa dei vigneti”.

E’ stata un’annata sofferta che ha richiesto un presidio quasi giornaliero, ad esempio, quella del Podere Spazzavento a Ponsacco che produce vino Chianti biologico: “A livello quantitativo – ha commentato il titolare Alessandro Piceni Belli – un aumento della produzione è probabile: le uve sono tante, gli acini molto grandi e le rese dovrebbero essere abbondanti. Certo, ora servirebbe un po’ di sole estivo”.

La produzione di vino, secondo Coldiretti, dovrebbe attestarsi intorno ai 165mila ettolitri di vino.

Intanto crescono le superfici utilizzate per la produzione di vino biologico, aumentato del 76 per cento rispetto al 2000. Il 30% delle aziende vitivinicole certificate in Provincia di Pisa (69), che si conferma capitale “bio” della Toscana con 239 aziende, opera proprio settore del vino.



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