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domenica 18 agosto 2019

Elezioni giovedì 16 maggio 2019 ore 18:07

Casi via Rospicciano e Ruggiero, parla D'Anniballe

Federico D'Anniballe

Il candidato della Lega e del centrodestra replica alle accuse del Pd: "Vicende accadute quando neppure eravamo costituiti come partito su Ponsacco"



PONSACCO — "Dopo giorni e giorni di polemiche afferenti a vicende giudiziarie in cui sono stato ripetutamente tirato in ballo da parte della Sindaca e dei suoi “seguaci” - scrive Federico D'Anniballe, candidato sindaco della Lega e del centrodestra a Ponsacco -, giorni in cui sono stato in religioso silenzio, è giunto il momento di parlare.

Ho letto comunicati stampa e post sui social network laddove si affianca, volutamente, faziosamente e falsamente, il mio nome e quello della Lega a vicende accadute quando neppure eravamo costituiti come partito su Ponsacco. Tutto questo è inaccettabile! È una vergogna!

Mi preme affermare con forza che al sottoscritto ed alla Lega queste vicende non interessano così come non interessano neppure ai ponsacchini, quello che a noi interessa e quando dico noi intendo riferirmi al sottoscritto, al mio partito e a tutti i miei concittadini, è eliminare quell’indecenza che tutti noi sappiamo esistere in Via Rospicciano, quell’indecenza che la nostra Sindaca non è stata capace di eliminare; l’unico provvedimento - la c.d. ordinanza sul degrado - che ha adottato lo ha fatto a seguito di un esposto che io stesso ho promosso cinque minuti dopo essere entrato in lega, provvedimento che, a ben vedere, si è dimostrato peraltro inefficace per la mancanza di indicazione di un termine ad adempiere e della volontà di attuarlo.

La cittadinanza lo deve sapere che esistono almeno due comunicazioni inviate dall’ASL al Comune laddove la prima si dichiara disposta ad effettuare un sopralluogo negli appartamenti al fine di verificare le presenze e le condizioni igienico sanitarie, circostanze che consentirebbero di dichiarare l’inagibilità e lo sgombero degli stessi, cosa che nostra Sindaca evita “come la peste”.

A chi Mi chiede perché io non abbia promosso esposti contro il proprietario rispondo ancora una volta che l’obiettivo delle mie iniziative non è quello di denunciare incapacità e responsabilità di chi ha preso parte nella ideazione, progettazione ed esecuzione del fabbricato, ancorché io ritenga che esso sia stato uno dei più grandi errori politici della storia del nostro paese, ma quello di riportare pulizia, decoro e legalità in quella zona che ad oggi costituisce una zona “franca” emblema di una emarginazione senza pari a Ponsacco.

Ecco allora che in questo mio intento l’interlocutore non può che essere, anzi deve essere, necessariamente il Comune e la Sindaca, i veri responsabili delle condizioni in cui versa oggi il palazzo.

A chi invece mi accusa di aver stretto una “gravissima alleanza” che confermerebbe “ancora una volta da che parte si colloca la destra ponsacchina in tutta questa vicenda” rispondo con tutta pacatezza che le alleanze che il sottoscritto e la Lega hanno stretto nel nostro comune sono frutto della condivisione di un programma finalizzato al cambiamento e a restituire ai ponsacchini, in termini di sicurezza, istruzione, lavoro, assistenza e qualità della vita in genere, quanto le amministrazioni di sinistra hanno loro tolto in tutto questo tempo; a loro riferisco che le persone che si sono presentate al sottoscritto godono tutti di certificati penali intonsi.

A chi mi accusa di essermi alleato con chi ha testimoniato contro il Comune di Ponsacco mi permetto di rispondere, senza andare a difendere nessuno ma solo per dovere di competenza visto che sono l’unico tra i candidati a poter parlare di certi argomenti con cognizione di causa, che l’ufficio di testimone è un dovere al quale non ci si può sottrarre e che non si testimonia mai a favore di qualcuno o di qualcosa se non della verità; un testimone poi, anche se la sua deposizione va a vantaggio della parte che uscirà sconfitta dal processo, rimane tale e non può certo considerarsi un pregiudicato.

Non si può scegliere di essere testimoni.

Prego vivamente la nostra Sindaca, i suoi seguaci e chiunque altro, la prossima volta che vorranno riferirsi a vicende giudiziarie che hanno coinvolto il comune di Ponsacco sulla questione del palazzo di Via Rospicciano, di evitare di menzionare il mio nome e quello dei componenti del mio partito, ognuno dei quali non ha carichi pendenti e gode di specchiatissima ed illibata reputazione".



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