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Attualità lunedì 06 aprile 2020 ore 16:10

Covid, i genitori al Comune: "Aiutate l'asilo"

I genitori dei bambini del nido Tate e Folletti: "Chiediamo al Comune di non lasciarci soli, ma di supportarci in questo momento di enorme difficoltà"



PONSACCO — I genitori dei bambini dell’asilo nido “Tate e Folletti” di Ponsacco hanno scritto una lettera a QUInews Valdera.

Vogliono spiegare la situazione che si è venuta a creare riguardo alle rette dell'asilo a seguito dell'emergenza Coronavirus. I genitori chiedono un aiuto economico al Comune per aiutare famiglie e strutture private a superare questo difficile momento.

"Il Comune di Ponsacco in data 19 marzo 2020, con un comunicato su Facebook ha annunciato che “gli asili nido di Ponsacco sono tutte strutture private, pertanto le decisioni relative alle rette sono completamente a loro discrezione”. Questo comunicato segue l’ultimo decreto in cui il Governo, nel prevedere misure di vario tipo in favore di alcune categorie, si è completamente dimenticato di adottare misure in favore degli Asili Nido privati o dei genitori.

Dobbiamo infatti ricordarci che gli asili nido svolgono ormai un ruolo essenziale nella nostra società, in cui, nella maggior parte dei casi, non soltanto lavorano entrambi i genitori, ma spesso anche i nonni sono sempre a lavoro, con la conseguente necessità di affidare i nostri bambini a queste strutture, che ormai sono diventate per loro, e per noi, una seconda famiglia.

Svolgono, appunto, un ruolo essenziale, che sul territorio di Ponsacco non è coperto da omologhe strutture comunali: come precisato dallo stesso Comune, gli asili nido sono tutte strutture private, sebbene convenzionate. Senza gli asili nido privati verrebbe a mancare un servizio pubblico importantissimo per le famiglie.

Alcune istituzioni hanno “invitato” gli asili nido privati a non far pagare la retta, senza tuttavia prevedere alcuna misura a sostegno, come se, soltanto per il fatto di stare chiusi, non dovessero comunque sostenere costi fissi nella stessa misura, se non in maniera proporzionale maggiore, rispetto ad una piccola impresa: per esempio canoni di locazione, stipendi delle tate dipendenti, costi assicurativi, e così via. Chiedere agli asili nido di non ricevere le entrate necessarie a far fronte a queste spese, può significare portarli al collasso o a chiedere un aumento della retta ai genitori, andando in entrambi a casi a causare disagi alle famiglie, già provate da questa emergenza.

L’iniziale chiusura improvvisa di asili e scuole senza la sospensione dell’attività lavorativa in molti casi ha portato le famiglie a sostenere il costo di una baby - sitter, per poi arrivare, con l’estensione della zona rossa all’intero territorio nazionale, a vedersi drasticamente ridotte, se non azzerate, le entrate del bilancio familiare. Vi sono infatti molti lavoratori autonomi o liberi professionisti che hanno momentaneamente chiuso la propria attività, a tutela della salute propria e collettiva, a costo di subire perdite economiche tutt’altro che trascurabili ed altri che invece sono stati costretti a rinunciare momentamente alla propria attività lavorativa per dedicarsi ai figli.

Vero è che, come precisato nello stesso comunicato del 19.03.2020, il Comune continuerà comunque ad erogare il contributo economico, ma è altrettanto vero che detto contributo per abbattere le rette, a malapena sufficiente in una situazione di normalità, diviene irrisorio davanti all’emergenza che stiamo vivendo, in cui molte famiglie si ritrovano a casa senza un guadagno.

E’ un momento di difficoltà per tutti, un virus fino a poco fa sconosciuto ha messo in ginocchio il nostro Paese e i suoi effetti sono purtroppo destinati a durare per mesi, con le conseguenti, inevitabili ripercussioni sulle famiglie, già gravemente provate da questa situazione.

Chiediamo quindi al Nostro Comune di non lasciarci soli e di non lasciare soli i nostri asili nido, ma di supportarci ed aiutarci ad affrontare questo momento di enorme difficoltà per tutti".



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