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lunedì 22 luglio 2019

Attualità domenica 17 settembre 2017 ore 13:05

"Le nostre scuole non sono pericolose"

La scuola primaria Fucini di Ponsacco

Luca Favilli, capogruppo Pd, difende l'operato dell'amministrazione, nel progettare una nuova scuola e risolvere l'emergenza del plesso Fucini



PONSACCO — Alle opposizioni che hanno accusato l'amministazione di inefficenza, Favilli ha risposto elencando quanto fatto finora, dalla progettazione della nuova scuola fino al ricollocamento immediato degli studenti delle elementari, privati della scuola Fucini per inagibilità.

"Come ogni volta - ha osservato il capogruppo dem in consiglio comunale -, ogni pretesto è buono per dare addosso all’amministrazione, in maniera pretestuosa e strumentale. A chi ci accusa di mancata programmazione rispondiamo portando i fatti concreti".

Di seguito riportiamo integralmente l'intervento di Luca Favilli.

"Al nostro insediamento le scuole presentavano due problematiche urgenti: la mancanza di aule e la necessità di effettuare lavori di manutenzione straordinaria assolutamente prioritari. Per questo abbiamo realizzato l’ampliamento del plesso in Val di Cava, la riqualificazione del palazzo di via Carducci, oggi sede degli uffici scolastici, e quella dei locali da destinare al Doposcuola. Di conseguenza abbiamo recuperato spazi necessari alla scuola media. In questo modo è stata messa la parola fine all'emergenza aule. Se oggi siamo riusciti a ricollocare otto classi delle Fucini in pochi giorni è perché in questi anni abbiamo lavorato duramente: altro che politica dell'improvvisazione come vorrebbe dire l’opposizione! Ci sono poi gli investimenti in manutenzione straordinaria come la sistemazione delle coperture alle Giusti, la realizzazione delle fognature alla scuola di Camugliano, la liberazione di ulteriori spazi alle materne a le Melorie e così via.

Basti pensare che in soli tre anni abbiamo speso più di un milione di euro solo per l'edilizia scolastica: circa un quarto del totale degli investimenti pubblici del nostro comune. A breve, inoltre, concluderemo le procedure per l’acquisizione di nuovi terreni destinati proprio a nuove scuole. Un altro importante obiettivo, perseguito anche al fine di partecipare ai finanziamenti Bei, di cui qualche consigliere di minoranza parla senza però cognizione di causa. In tre anni le minoranze non sono state capaci di avanzare una sola proposta concreta, salvo poi dispensare accuse di leggerezza e superficialità a caso.

Il 90% degli edifici scolastici in Italia non rispetta la normativa antisismica: è colpa della politica scellerata dei singoli comuni oppure c'è un problema complessivo nel Paese? Non è forse che questo è un Paese in cui si fanno leggi che sanciscono obblighi che non si riescono a rispettare perché mancano le risorse? Solo da qualche anno l'allentamento del patto di stabilità e l'attivazione di bandi regionali riescono finalmente a mettere in condizioni le amministrazioni di investire nel rinnovamento del patrimonio scolastico, però non basta. Si dia ai comuni la possibilità di andare in deroga al patto di stabilità per gli interventi sulla scuola! Il nostro Comune ha 10 milioni di euro in cassa e con questa somma potrebbe adeguare immediatamente tutti gli edifici scolastici alla normativa anti sismica.

Detto ciò non è il caso di creare allarmismi. Le nostre scuole non sono pericolose e chi vorrebbe insinuare il contrario senza valide motivazioni punta soltanto a creare il panico. Anzi, come si evince dalla relazione redatta dal delegato del ministero nel 2009, i nostri edifici scolastici sono stati tutti giudicati in "buone condizioni strutturali". Alla luce di ciò nessuno poteva immaginare che il plesso Fucini fosse da adeguare anche da un punto di vista statico/strutturale. Tuttavia, questi risultati sembrano dipendere dalle peculiarità stesse della scuola, che presenta caratteristiche architettoniche uniche, mentre il suo degradamento strutturale è, a detta degli esperti, un episodio che si verifica molto di rado. Tutto ciò premesso, le verifiche tecniche continueranno anche sulle altre scuole. Sarà necessaria una calendarizzazione che tenga conto dei tempi delle analisi e della loro incompatibilità con le lezioni scolastiche. È per questo che le prove strutturali sono iniziate a luglio ed è per questo motivo che i risultati della perizia sono arrivati sul nostro tavolo a ridosso del primo giorno di scuola. Ciò nonostante in tempi assolutamente record abbiamo ricollocato tutti gli alunni, senza creare alcun disservizio! Se le minoranze non vogliono riconoscere i meriti dell'Amministrazione, almeno riconoscano quelli della Preside, degli insegnanti e dei dipendenti comunali, i quali con grande impegno e professionalità sono riusciti in pochi giorni a trovare una sistemazione alternativa a tutti i bambini.

In tutta questa vicenda, appare evidente lo stato confusionale e contraddittorio dell’opposizione che un giorno mette in dubbio la sicurezza delle nostre scuole e il giorno successivo insinua che la vicenda sia stata montata ad hoc per giustificare la costruzione di un nuovo edificio. Adesso non rimane che consegnare ai nostri bambini una scuola moderna e più bella nel più breve tempo possibile. Anche per questo ci attendiamo un atteggiamento costruttivo da parte di tutti".



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