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Attualità sabato 07 novembre 2026 ore 18:15
Alluvione del '66, "io c'ero"

I ricordi degli otto ex dipendenti dell'ospedale Lotti che sessanta anni fa videro la violenza delle acque dell'Arno invadere i reparti e le corsie
PONTEDERA — "Io c'ero, il 4 novembre 1966, all'ospedale Felice Lotti di Pontedera con impegno, dedizione e sacrificio offrendo il mio contributo". Ecco cosa c'è scritto nella pergamena che è stata consegnata agli otto ex dipendenti dell'ospedale che sessanta anni fa videro la violenza delle acque dell'Arno invadere il nosocomio. Un'esperienza devastante, un ricordo destinato a rimanere indelebile per tutti quelli che l'hanno vissuta in prima persona.
Proprio come Annamaria Benvenuti, Vittorio Biagini, Romano Burchielli, Aldo Casini, Antonio Mancini, Doride Marconcini, Massimo Pallini e Loredana Vanni, tutti riuniti stamattina nell'atrio dell'ospedale, dove Michele Quirici, ricercatore e storico locale, li ha intervistati per ricordare, dopo più di mezzo secolo, quei drammatici giorni.
Nitidi, per tutti, i momenti dell'arrivo dell'acqua, delle grida che chiedevano aiuto per salvare i malati cronici e gli infermi, che avevano i letti al piano terra, portati in salvo a braccia dagli infermieri mentre l'acqua saliva sempre più alta. Così come il ricordo delle infermiere che assistevano le donne nel reparto di maternità, che proprio in quei giorni e in quelle notti, quando mancavano corrente elettrica e acqua potabile, misero al mondo i loro figli. E poi le giornate passate in ospedale ad aspettare che l'acqua si ritirasse, la melma dappertutto, la corsa a recuperare le cartelle cliniche dei pazienti, conservate nel seminterrato, tutte ricoperte di fango, fino ai i letti dei pazienti, portati fuori dall'ospedale per ripulire corsie e corridoi.
Momenti che sono riaffiorati nei racconti degli ex dipendenti, ascoltati con interesse ed attenzione, davanti alle foto che documentano l’alluvione dell’ospedale.
"L'iniziativa è partita da un'idea del circolo Lotti Valdera - ha detto Luca Nardi, direttore dell'ospedale pontederese - ci siamo messi alla ricerca dei documenti nei nostri archivi mentre il circolo si è impegnato a cercare i protagonisti di allora. L'evento di oggi dimostra come il grande cuore del Lotti esisteva allora ed esiste ancora oggi, e dà spinta e motivazione al personale tuttora in servizio. Ringrazio il circolo Lotti e i partecipanti che hanno raccontato i loro ricordi".
"Abbiamo messo un grosso impegno nel realizzare questo evento - ha spiegato Michele Marconcini, presidente del Circolo Lotti Valdera - e voglio ringraziare tutti i soci che l'hanno reso possibile, così come il mio grazie va al comune e all'ospedale. E' stato importante ascoltare le testimonianze e i racconti di quei giorni, piccole grandi storie da un evento così drammatico".
All'iniziativa erano presenti anche Davide Traballoni, del coordinamento infermieristico, e Mattia Belli, assessore di Pontedera alla protezione civile, oltre ai soci del Circolo Lotti Valdera Fabio Falaschi, Giovanni Carullo, Carlo Posarelli, Luciana Campisi.
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