Questo sito contribuisce alla audience di 
QUI quotidiano online.  
Percorso semplificato Aggiornato alle 16:00 METEO:PONTEDERA16°22°  QuiNews.net
Qui News valdera, Cronaca, Sport, Notizie Locali valdera
giovedì 29 settembre 2022
Tutti i titoli:
corriere tv
Iran, la protesta in lacrime di Ahmadi che vive in Italia: «Siate la nostra voce, aiutateci»

Attualità sabato 13 agosto 2016 ore 18:35

Quattro opere contro le alluvioni

Il fiume Era in piena

Il cantiere della Regione è previsto per novembre fra la Valdicava e Il Romito. Il Comune progetta tre ulteriori interventi sul territorio. Ecco dove



PONTEDERA — Era il 4 novembre del 1966. Probabilmente nessuno, nonostante la piena, si aspettava che l'acqua potesse raggiungere il centro città e provocare un simile disastro. La grande alluvione di quell'anno ebbe origine con una falla nell'argine della Montagnola: il fiume, inarrestabile, invase le strade, crebbe fino a ricoprire appartamenti, travolgere auto, cancellare ricordi.

Uno scenario apocalittico che sembrava definitivamente scongiurato con la realizzazione del canale scolmatore, ma che a distanza di molti anni torna attuale, visti gli effetti del cambiamento climatico, l'intensificarsi delle precipitazioni e i corsi d'acqua che quasi ogni anno tornano minacciare i centri abitati. Ecco allora le nuove casse d'esondazione.

In tutto sono quattro le opere che potrebbero vedere la luce nel nostro territorio. Il primo è un'intervento che vale circa 6 milioni di euro, volto ad aumentare la capacità di tenuta degli argini nella zona compresa fra Il Romito e la Valdicava, a cavallo fra il Comune di Ponsacco e quello di Pontedera.

Un'opera di cui è responsabile la Regione: il cantiere dovrebbe essere aperto già a novembre (quasi una celebrazione dell'anniversario) e i lavori potrebbero essere ultimati entro la fine dell'anno prossimo. Il progetto rientra nell'ambito di un piano d'interventi cofinanziato da Stato e Regione per la messa in sicurezza dell'Arno.

Ma il Comune di Pontedera ha in mente tre ulteriori interventi. Per queste tre opere i tempi non sono ancora stabiliti e i progetti dovranno essere elaborati di concerto con l'ufficio Fiumi e Fossi e con la Regione, perché gli investimenti dovranno essere reperiti altrove. Quelli messi sul piatto dall'Amministrazione comunale, da soli, non sarebbero sufficienti: si parla infatti di una spesa complessiva che si aggira sul milione di euro.

Stabilite tuttavia le zone d'intervento. A spiegare dove sorgeranno i nuovi bacini è l'assessore ai lavori pubblici e all'ambiente Matteo Franconi: "Le aree individuate sono tre - dichiara Franconi - una adiacente al campo sportivo del Romito, una a Treggiaia e la terza vicino al tiro a segno sulla strada vecchia di Montecastello".

In questo caso le opere mirano a irregimentare le acque piovane provenienti dalle zone di collina, fatta eccezione per quella del Romito, situata a valle e perciò prioritaria: "Per quest'opera abbiamo già stanziato circa 200mila euro e c'è il progetto preliminare" informa l'assessore, spiegando che dimensioni e dettagli prenderanno corpo nei prossimi mesi in virtù di un confronto fra Regione, Comune ed ente Fiumi e Fossi.

Filippo Bernardeschi
© Riproduzione riservata


Se vuoi leggere le notizie principali della Toscana iscriviti alla Newsletter QUInews - ToscanaMedia. Arriva gratis tutti i giorni alle 20:00 direttamente nella tua casella di posta.
Basta cliccare QUI

Tag
Iscriviti alla newsletter QUInews ToscanaMedia ed ogni sera riceverai gratis le notizie principali del giorno
L'articolo di ieri più letto
Sono due bambini di 10 anni gli aggressori che hanno schiaffeggiato e minacciato due coetanei. Allertato il Tribunale dei minorenni di Firenze
Offerte lavoro Toscana Programmazione Cinema Farmacie di turno

Qui Blog di Marco Celati

QUI Condoglianze



Ultimi articoli Vedi tutti

STOP DEGRADO

Cronaca

Attualità

Attualità