QUI quotidiano online. Registrazione Tribunale di Firenze n. 5935 del 27.09.2013
PONTEDERA
Oggi 19°29° 
Domani 17°27° 
Un anno fa? Clicca qui
Qui News valdera, Cronaca, Sport, Notizie Locali valdera
martedì 14 agosto 2018

Attualità venerdì 10 agosto 2018 ore 12:55

L'amministrazione saluta l'artista Trafeli

L'artista volterrano aveva 95 anni. In città aveva realizzato l'opera "Origine Vespa", posizionata in piazza della Stazione



PONTEDERA — Queste le parole di cordoglio giunte da Palazzo Stefanelli per la morte del 95enne artista:

"L'Amministrazione Comunale di Pontedera saluta commossa lo scultore volterranno Mino Trafeli uno tra i più grandi artisti del Novecento che ha lasciato a Pontedera traccia della sua creatività realizzando Origine Vespa in Piazza Unità d'Italia. 

Partigiano, intellettuale, ha esordito alla Biennale di Venezia nel 1964. Il suo percorso artistico lo ha portato a sperimentare ogni forma di espressione: dalla pittura alla scultura, alla grafica, all'uso della fotografia, del video, della musica e del teatro. Fu uno dei promotori assieme a Enrico Crispolti della manifestazione di arte ambientale denominata Volterra '73 in cui gli artisti furono chiamati a progettare, incontrandosi con la città e dialogando con essa. L'incontro tra Trafeli e Pontedera avvenne nel 2006 in occasione del Cantiere Trafeli premiato dalla Regione Toscana. Si è trattato di un prestigioso riconoscimento regionale per aver creduto in una modalità di lavoro fondata sulla ricerca, sull'innovazione e sul confronto.

Cantiere Trafeli, promosso dalla Regione Toscana, dalla Provincia di Pisa, dal Comune di Pontedera, dalla Fondazione Piaggio assieme ai Comuni di Ponsacco e Lajatico, è stato un grandissimo laboratorio di progettazione e di riqualificazione urbana attraverso interventi plastico ambientale eseguiti nei territori coinvolti. Tre le opere monumentali realizzate da Mino Trafeli: Acriliconatura a Lajatico, Lunare attraversamento, rotonda di Camugliano a Ponsacco e Origine Vespa a Pontedera. Cantiere Trafeli è stato il primo Cantiere itinerante che ha saputo creare un ponte tra le diverse dinamiche di linguaggio, tra gli artisti ed i giovani, il Maestro e il pubblico, laddove l’artista diventa interprete, autore e spettatore.

Grazie Mino per aver portato, con coraggio e innovazione, l'arte fuori dai salotti e per aver apportato nella tua produzione elementi di cambiamento nel concetto stesso di arte: la scocca in alpacca, bronzo e marmo per evocare uno dei simboli maggiori del made in Italy ne è un esempio".



Tag

Ultimi articoli Vedi tutti

Attualità

Sport

Attualità

Attualità