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venerdì 23 agosto 2019

Attualità giovedì 03 maggio 2018 ore 11:10

Torretta, arrampicatrice di sogni sul ghiaccio

Anna Torretta

La sezione pontederese del Cai e Arci Valdera hanno in programma un incontro con l'atleta, tra le migliori al mondo nella specialità



PONTEDERA — Sabato 5 maggio alle 17,30 al Cineclub Agorà di via Valtriani a Pontedera il Club Alpino Italiano di Pontedera e Arci Valdera hanno organizzato un incontro con Anna Torretta, la quale dialogherà con Gloriana Pace del Cai pontederese e Maria Chiara Panesi, presidente Arci Valdera.

Anna Torretta nasce a Torino nel 1971. Si laurea in architettura al Politecnico di Torino con una tesi dal titolo “Bivacco fisso a quota 3500 m.”. Da sempre appassionata di montagna, si è guadagnata il titolo di pluricampionessa italiana di arrampicata su ghiaccio e di vice campionessa del Mondo nel 2006.

Nel 2007 vince a Cogne la finale di Coppa Italia. Prende parte a gare di Coppa del Mondo di arrampicata su ghiaccio dal 2001 al 2008 classificandosi sempre tra i primi cinque atleti, ed è per molti anni la migliore atleta italiana a livello assoluto.

È un’alpinista capace di affrontare salite estreme, dalla Nord delle Gran Jorasses, al Capitan in Yosemite (California), alla vetta dell’Ama Dablam, che ha raggiunto da sola. Ha salito le vie di misto moderno più difficili al mondo, con primati femminili e assoluti: il Vertical Limits in Svizzera, il Musaschi in Canada e l’Empire Strike Back a Cogne.

Dal 2008 a oggi si dedica a viaggi di esplorazioni: scala con le piccozze in Norvegia, Islanda, Slovenia, Romania, Tibet, Nepal, Cile, Patagonia, Argentina, Canada, USA, Russia, Corea del Sud, Francia. In Italia ha aperto diverse vie di ghiaccio e arrampicata. Esercita la professione di Guida Alpina dal 2000, fonda la prima scuola di alpinismo femminile a Innsbruck e cofonda il primo centro di formazione per l’alpinismo a Torino.

Dal 2005 è iscritta e lavora per la famosa Società Guide Alpine di Courmayeur, in cui è la prima e unica donna. Conta due spedizioni femminili sulle montagne dell’Afghanistan nel 2008 e 2010. Costituisce e allena il Junior Ice Climbing Team dal 2009 al 2012, anno in cui diventa mamma della piccola Lidie. Nell’estate 2013 partecipa al progetto femminile “L’alta quota è rosa” con Natalya Prilepskaya sulla cresta Nord-est del Gran Paradiso.

Come architetto e designer, collabora nella fase di progetto con ditte che producono materiale alpinistico e progetta numerosissimi muri di arrampicata in Germania, Austria, Inghilterra e Scozia. Nel 2016 diventa per la seconda volta mamma della piccola Petra. Nel 2017 ha scritto il libro “La montagna che non c’è” sulla sua esperienza di donna, architetto e madre, guida alpina, arrampicatrice di ghiaccio.

Infine è stata una dei protagonisti del reality show ad alta quota di Rai 2 “Monte Bianco”, membro della cordata gialla, insieme a Stefano Maniscalco, karateca italiano campione del mondo 2006 e 2008.

Insomma, un personaggio che vale la pena incontrare e ascoltare.

Cile ice climbing


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