Attualità Giovedì 02 Aprile 2026 ore 07:30
L'appello di Tarta Blu, "Serve un cambio di passo"

L'associazione che si occupa di autismo e di sostenere le famiglie si unisce al Coordinamento toscano per la Giornata mondiale della consapevolezza
PONTEDERA — "Dimenticatevi di noi il 2 Aprile, ma ricordateci tutti gli altri giorni dell’anno". Una provocazione, se letta in modo superficiale. Al contrario, quello di Tarta Blu, insieme a tante altre associazioni toscane che si occupano di autismo nell'ambito del Coordinamento toscano associazioni per l'autismo, è un vero e proprio appello, che arriva in occasione della Giornata mondiale della consapevolezza sull'autismo.
Tarta Blu, realtà conosciutissima in Valdera e in Alta Valdicecina che si impegna dal 2019 per accogliere genitori di bambini, ragazzi e adulti con disturbo dello spettro autistico, ha infatti espresso tutta la propria amarezza in occasione della giornata di oggi. "Siamo stufi delle solite parate, dei palloncini, della definizione bambini speciali - hanno scritto le associazioni - i bambini con autismo crescono e diventano ragazzi ed adulti: ogni 2 Aprile è un anno in più per loro e per le famiglie e un anno perso per migliorare la qualità della loro vita".
"Le persone con autismo hanno diritto, come tutti, a una vita vera: una presa in carico precoce e personalizzata, studio, formazione, salute, lavoro, casa, relazioni, autodeterminazione - hanno aggiunto - nonostante leggi e norme nazionali e regionali, nonostante il Coordinamento abbia fatto riunioni, preparato documenti e realizzato manifestazioni, la situazione a oggi non è per nulla migliorata. Ogni 2 Aprile, ormai da tempo, siamo sempre al solito punto: non si riescono a tradurre in realtà i principi teorici".
E per Tarta Blu e tutto il Coordinamento tosano il problema non è meramente organizzativo, ma culturale. "Manca ancora l’idea che le persone con autismo possano lavorare, secondo le proprie capacità e aspirazioni; vivere in modo indipendente, con i giusti supporti; partecipare pienamente alla vita della comunità ove sono nati e cresciuti - hanno proseguito - troppo spesso le persone con autismo vengono escluse, spostate, isolate. Vi chiediamo: chi di noi accetterebbe di essere allontanato dai propri luoghi, dalle proprie abitudini, dalle persone conosciute?".
"Chiediamo alle istituzioni, alle comunità, alle scuole, ai cittadini un cambio di passo reale - hanno concluso - accogliere le persone con autismo, valorizzarle, costruire contesti di vita per tutti, garantire loro presa in carico precoce, terapie e sostegni per le famiglie, possibilità di studiare, di formarsi, di lavorare, di vivere in modo indipendente, di curarsi, di vivere il tempo libero".
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