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mercoledì 19 dicembre 2018

Attualità domenica 15 luglio 2018 ore 12:05

Caccia ai rapinatori (forse) sul battello

Storie e storielle dell' "Andrea da Pontedera" che per il decimo anno solca l'Arno. Incontri "gay", muggini che saltano e pesci siluri.



PONTEDERA — Un giorno del suo primo anno di escursioni (2008), il battello fluviale Andrea da Pontedera fu seguito passo passo, ma dal cielo, da un elicottero dei carabinieri che volava basso sul natante. I gitanti si domandarono il perché che fu poi svelato dopo un po' di tempo. 

Quel giorno era stata rapinato per l'ennesima volta l'ufficio postale del Romito e l'auto rubata e usata per il colpo fu ritrovata proprio sulla Tosco Romangnola nella zona sopra dei partenza del natante, a boccadera. Zona scelta dai malviventi per cambiare auto. 

Proprio in quelle ore partiva una gita e i carabinieri pensarono anche che i rapinatori si fossero mescolarti con i gitanti che dovevano sbarcare alla Rotta. Ma la caccia al ladro, pare, non riuscì. Il battello comunale è ripartito per il decimo anno, e di curiosità come quella dell'elicottero ce ne sarebbero tante da raccontare. Una è che alcuni anni fa il battello diventò un punto di incontro evidentemente coordinato via internet, per omosessuali sia maschi che femmine. Una presenza, diremmo gradita e senza alcun problema. 

Tra la fine di agosto e l'inizio di settembre un fenomeno abbastanza ricorrente è rappresentato dai salti dei muggini che nel loro periodo di riproduzione qualche volta finiscono direttamente sul battello mentre la maggior parte delle volte finiscono con sonore "testate" contro i fianchi. Mentre un fenomeno negativo e in crescita è il proliferare dei grandi - nell'empolese ne è stato pescato uno di 100 chili - pesci siluro, portati in Arno per favorire i pescasportivi. Siluri voraci che hanno mangiato e continuano a mangiare i pesci più tradizionali ma anche le paperelle e le nutrie, ormai molto ridotte. La natura è fatta così e non è colpa dei pesci siluro bensì di chi li ha portati qua.

Una vicenda, risoltasi bene ma con mezzora vissuta in grande ansia dai gitanti e dal personale di bordo, è stato il rapido annuncio di un forte temporale che si prospettò a metà viaggio col battello tutto occupato da una trentina di anziani e anziane, più gli accompagnatori, di una casa di riposo di Pisa. Il ritorno fu a tutto motore e con coordinamento che fece arrivare il loro pullman al cancello dove si scende al fiume soltanto alcune ospiti si bagnarono. 

L'aspetto più positivo è invece che l'Arno migliora sempre dal punto di vista ecologico, come dicono i dati rilevati ogni anno dall'Arpat, l'agenzia ecologica regionale, fermo restando che l'Arno è un vero fiume che non può essere trasparente perché, come tutti i veri fiumi del mondo, trasporta il limo.



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