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Attualità lunedì 05 settembre 2016 ore 15:26

"Caro Marconcini ritorna sui tuoi passi"

Paolo Marconcini e Simone Millozzi

Millozzi ha parlato con i titolari delle attività a cui Geofor avrebbe tolto la convenzione dopo le critiche sulle maleodoranze



PONTEDERA — Il sindaco di Pontedera Simone Millozzi prima di chiedere il ripristino delle convenzioni ha iniziato la sua lettera pubblica al presidente di Geofor Paolo Marconcini ricostruendo i recenti fatti: "Gentile presidente, leggo con qualche stupore sulla stampa locale del presunto e repentino recesso unilaterale da parte di Geofor da alcune convenzioni in essere per la fornitura di pasti ai propri dipendenti attribuito in ipotesi ad una presunta ritorsione dell'azienda originata da alcune dichiarazioni pubbliche rilasciate dai titolari sul tema delle maleodoranze. Uso tutti questi condizionali perché gli articoli ed i commenti che ne sono derivati danno per certa una connessione causa/effetto che non ho gli elementi per ritenere veritiera e su cui sono cortesemente a richiedere delucidazioni". 

Millozzi ha espresso chiaramente il suo punto di vista: "Nel caso si trattasse davvero di una reazione di Geofor, lo premetto, ho preso e prenderò pubblicamente le distanze dall'azione compiuta ritenendo non condivisibile che una azienda a totale capitale pubblico, pur nella propria autonomia a contrarre, non solo debba incardinare nei fatti la propria azione ai principi di imparzialità e trasparenza, ma debba compiere, al pari della pubblica amministrazione in generale, uno sforzo in più per evitare di legare alla propria immagine esterna anche soltanto il dubbio di agire con arbitrarietà".

Il sindaco ha tuttavia aggiunto: "Ritengo piuttosto improbabile che la nostra società e coloro che oggi la guidano, dall'alto della loro capacità ed esperienza nel governo delle faccende pubbliche, sia in qualche modo incorsa in una reazione scomposta nei modi e nei tempi rispetto a libere e (da quel che leggo sulla stampa) non offensive manifestazione del pensiero dei titolari di queste attività commerciali. Sono piuttosto fiducioso che non vi sia nessuna connessione causale tra le libere scelte di natura contrattuale di Geofor con le dichiarazioni citate". 

Millozzi ha parlato direttamente con i titolari delle attività: "Voglio comunque informarti che ho avuto personalmente modo di parlare con i titolari delle aziende coinvolte in questa vicenda i quali mi hanno autorizzato a riportare e chiarire pubblicamente la loro posizione sul tema. Nelle loro parole non ho registrato alcuna volontà di attribuire responsabilità, colpe specifiche o forme di dileggio a mezzo stampa nei confronti di Geofor Spa quanto, piuttosto, la semplice constatazione, peraltro richiesta e non resa di propria iniziativa, del disagio causato dalle molestie olfattive provenienti talvolta, in particolari condizioni meteorologiche, dal polo ambientale di Gello. Allo stesso tempo mi hanno però voluto soprattutto rappresentare la grande importanza che il sistema delle aziende che sono insediate nel polo ambientale riveste sia per l'occupazione che per la filiera economica territoriale ad esso connessa".

"I titolari delle attività con cui ho avuto modo di interloquire - ha concluso il sindaco - mi hanno altresì manifestato apprezzamento per l'importante sforzo che Geofor sta conducendo in termini tecnici ed economici per la realizzazione del nuovo impianto di compostaggio il quale porterà, com'è noto, tra gli altri benefici, pure un significativo abbattimento di alcuni degli effetti collaterali più fastidiosi legati alle lavorazioni del rifiuto organico. Concludo questa lettera chiedendo che l'azienda ritorni sulle decisioni prese evidentemente a seguito di un fraintendimento di fondo e ripristini le convenzioni con gli operatori commerciali al fine di evitare da una parte il protrarsi di una perniciosa polemica sui diritti costituzionalmente garantiti come quello di libera manifestazione del pensiero, dall'altra il pregiudizio per l'andamento di attività locali in un momento generale così difficile per l'economia. Penso che in questo momento tutte le energie e le risorse dell'azienda debbano invece convogliarsi nella realizzazione del nuovo impianto".



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