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Attualità sabato 03 ottobre 2020 ore 09:20

Post lockdown tutti vogliono terrazzi e giardini

Il mercato immobiliare è vivo, con aspetti positivi e negativi. Molte persone con mutui a carico hanno perso il lavoro. Parlano gli agenti immobiliari



PONTEDERA — La pandemia di Covid-19 ha toccato tutti gli aspetti della vita di ognuno di noi. Sono cambiate le abitudini di relazionarci con gli altri e di vivere il quotidiano. Ed è cambiata anche la consapevolezza dei bisogni che si possono avere in una casa.

Per questo QUInews Valdera ha chiesto ad alcuni agenti immobiliari di Pontedera di raccontare il mercato delle case dalla riapertura di maggio ad oggi.

Ci sono aspetti positivi e aspetti negativi. In generale c'è un gran fermento con i prezzi che sono in leggero ribasso e i tassi per i mutui molto vantaggiosi: "Ora è il miglior momento per acquistare, - hanno detto Francesco Baccini e Luca Malacarne - il mercato immobiliare post covid ha sbalordito in positivo, perché fondamentalmente c'è stata un’inversione di tendenza rispetto alle aspettative degli esperti. Durante il lockdown le persone hanno riscontrato le problematiche che le loro case avevano, potendole vivere finalmente per la prima volta".

Le case infatti spesso non vengono vissute perché si esce la mattina e si torna la sera: "Invece in quelle settimane sono emersi tutti i difetti nel vivere la propria abitazione. E in molti è nata una fortissima voglia di cambiare".

Così, nelle settimane di marzo e aprile, i siti web di vendita delle case sono stati perlustrati e studiati e a maggio le agenzie hanno subito avuto clienti: "Il mercato è assolutamente cambiato - ha detto Claudia Ciucci, altra agente immobiliare di Pontedera - alla ripresa è stato travolgente, la gente si è scatenata, all’inizio pensavo fosse solo una reazione emotiva, anche per rincorrere il tempo perso. Ci sono state molte richieste, anche complicate, difficili da chiudere"

"L’esempio più classico - hanno spiegato Baccini e Malacarne - è la ricerca di uno spazio esterno per migliorare la qualità di vita. Ci sono molte richieste per abitazioni indipendenti e appartamenti agli ultimi piani, attici. In molti vogliono il terrazzo".

La grande richiesta è stato un aspetto positivo, ma ha creato anche dei contro: "Il problema - ha detto Ciucci - è che tutti quelli che chiedono giardini, ingressi indipendenti, terrazzi o attici hanno da vendere case che non hanno queste caratteristiche, quindi non è facile".

Anche molti giovani hanno avuto l'impulso a trasferirsi e lasciare la famiglia, anche perché vivere con genitori e parenti anziani può essere molto rischioso. 

Le previsioni per i prossimi mesi non sembrano negative: "Questa frenesia - hanno ripreso Malacarne e Baccini - dovrebbe continuare per tutto il 2020 e almeno una parte del 2021. Le banche hanno facilitato l’accesso al credito e la casa è tornata ad essere un ottimo investimento per gli investitori, che la comprano e la mettono in affitto".

Accanto a questo desiderio di cambiamento c'è anche una crisi economica conseguente alla pandemia: "Purtroppo molta gente è finita in cassa integrazione o ha perso il lavoro e ha mutui sulle spalle o proposte di acquisto sul tavolo. Per queste persone la situazione è drammatica".

Il mercato immobiliare è dunque vivo, ma c'è da considerare che la benzina che alimenta molte compravendite è la necessità di vendere di chi si è ritrovato all'improvviso senza lavoro o con un reddito dimezzato.

René Pierotti
© Riproduzione riservata



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