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Politica sabato 11 marzo 2017 ore 17:45

"Corte dei conti, il fallimento dell'Unione"

Arcenni e Bagnoli hanno commentato la vicenda che vede coinvolto il Comune pontederese: "L'uso dell'ente sovracomunale è sbagliato"



PONTEDERA — Matteo Arcenni e Matteo Bagnoli, esponenti di centro destra della Valdera sono intervenuti sulla vicenda della Corte dei Conti.

L'organo di controllo si è pronunciata dichiarando che il Comune di Pontedera avrebbe dovuto inserire 690mila euro nel bilancio del 2013. Soldi che il Comune ha speso per l'avanzamento dei lavori nella costruzione della scuola materna a Santa Lucia, nella ristrutturazione della scuola Pacinotti e nell'intervento al sistema fognario di Montecastello. Queste spese non sono state rendicontate sul bilancio comunale ma su quello dell'Unione. In base alla pronuncia della Corte, il sindaco Simone Millozzi ha già annunciato il ricorso e una battaglia legale, il primo cittadino e la giunta rischiano di dover pagare restituendo da una a dieci mensilità percepite. Inoltre Millozzi, se il ricorso verrà rigettato, dovrà restituire il 30 per cento dell'intera indennità percepita nel 2013, circa settemila euro.

"Ora c'è anche la pronuncia della Corte dei conti - hanno esordito Arcenni e Bagnoli - L’Unione dei Comuni è stata utilizzata per aggirare il patto di stabilità. Nulla di nuovo sotto il sole. Almeno per noi dell'opposizione (anche da consiglieri dell'Unione della Valdera) che denunciamo questa situazione da anni, cercando di far capire che si sbagliava l'uso dell'Unione e che si tradiva lo scopo per cui era nata, ma come sempre i nostri appelli non sono stati accolti". 

"Lo schema contestato dalla Corte dei Conti - hanno ripreso - da tempo viene utilizzato da più comuni. La pronuncia della Corte certifica il fallimento dell'Unione, che non ha mai avuto lo scopo fare economia di scala, ma solo quello di essere una sanguisuga di risorse pubbliche e di inventare istituti giuridici non previsti dal nostro ordinamento". 

"Tutto questo - hanno aggiunto - dovrebbe far riflettere sulla gestione dei Comuni della Valdera negli ultimi dieci anni: carenza di servizi, esplosione della spesa comunale e relativo aumento delle imposte comunali sono inevitabili conseguenze di decisioni scellerate, spesso fuori contesto e soprattutto fuori budget. Non abbiamo la presunzione di essere perfetti o dei fenomeni, ma siamo sicuri che tutto questo poteva essere evitato se ci avessero ascoltato". 

"Le leggi vanno rispettate - hanno concluso Arcenni e Bagnoli - infatti l'obiettivo primario delle regole fiscali che costituiscono il Patto di stabilità interno è proprio il controllo dell'indebitamento netto degli enti territoriali. Un dato, in chiusura, per confermare coi numeri quanto spiegato in precedenza: il Comune di Pontedera, considerando i 140 comuni della Toscana con un numero di residenti compreso fra 5mila e 50mila, nel 2012 risultava essere il più indebitato. Il secondo più indebitato nel 2013".

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