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martedì 22 ottobre 2019

Attualità mercoledì 16 novembre 2016 ore 10:00

"Così abbiamo evitato i licenziamenti"

La Uilm difende la firma dell'accordo con Piaggio e replica ai delegati Fiom che avevano contestato la posizione delle segreterie



PONTEDERA — "Non si può chiedere a un'azienda ad un tavolo in cui si parla di ammortizzatori ed esuberi un premio di 5000 euro a lavoratore. Così non si fa sindacato, così si è menestrelli sindacali. Non abbiamo firmato una cambiale in bianco come qualcuno vuol far credere ma tutti e tre i sindacati hanno dimostrato unità di intenti (dopo tanto tempo) e soprattutto responsabilità". Non usano mezzi termini i delegati Rsu Uilm Piaggio Graziano Barsotti, Michele LongoGaffino Rossi, Carlo Nardi, Giampaolo Feliciani, Pieretta Pucci e Luca Federici alla conferenza stampa che si è tenuta ieri nella loro sede per spiegare i motivi della firma all'accordo (fatta insieme a Fim e Fiom territoriale) per la reintegrazione dei contratti di solidarietà in Piaggio, il rinnovo della mobilità volontaria per 180 persone ma senza limiti e per la trasformazione in contratti part time del 30 per cento degli usciti.

Una secca risposta alle parole dei giorni scorsi pronunciate dai delegati Fiom nella Rsu di Piaggio che, insieme all'Usb, hanno bocciato l'accordo perché volevano aprire subito una vertenza sindacale: "I segretari provinciali di Fim, Fiom e Uilm, portando con sé la maggioranza dei delegati - aveva detto la Fiom di fabbrica -, hanno deciso di seguire il percorso suggerito dall’azienda. Hanno imposto che si parlasse solamente di ammortizzatori sociali e presentato ai lavoratori l’accettazione o meno della proposta aziendale in forma di vero ricatto (anche se sapevano di dire il falso): o si vota Sì oppure ci saranno licenziamenti".

Per delegati di fabbrica della Uilm "i tre segretari hanno lavorato più per il bene comune che per le singole posizioni o singole ideologie" e adesso è arrivato il momento "di un sindacato del confronto e non dello scontro, di un sindacato che a fronte di un accordo di solidarietà, garantisce ad almeno 50 famiglie nel 2017 di avere un posto garantito per dodici mesi all'anno e non più part time. E' il momento - dicono i sindacalisti Uilm in una nota stampa - di un sindacato che evita ai lavoratori di finire in cassa integrazione a zero ore, con l'unica prospettiva di entrare in una lista di esuberi per il licenziamento. E' il momento di un sindacato che un minuto dopo la firma di un contratto di solidarietà si mobilita per riportare lavoro allo stabilimento di Pontedera".

La replica alle Rsu Fiom è chiara: "Si vogliono fare i referendum tra i lavoratori, ma poi se il risultato non è quello auspicato allora il referendum non vale più nulla. Un po' di coerenza per favore - concludono da Uilm -, ma soprattutto un po' di rispetto per i lavoratori".



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