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Attualità giovedì 31 marzo 2016 ore 18:30

Cresce la differenziata, cala la bolletta

L'aumento della raccolta produrrà un calo del 3 per cento in bolletta

Raggiunto il traguardo del 65 per cento. I cittadini spenderanno meno. Importi inalterati per le utenze non domestiche. Nuovi orari di raccolta



PONTEDERA — L'obiettivo annunciato al momento di partire con la raccolta porta a porta oggi è stato raggiunto: si parla del 65 per cento di materiale raccolto, un dato che si ripercuoterà positivamente sulla bolletta dei cittadini con una diminuzione media del 3 per cento per le famiglie.

L'amministrazione comunale e la Geofor stanno attuando anche delle migliorie volte ad ottimizzare un servizio ormai a regime. Nello specifico, sono previsti cambiamenti nel calendario della raccolta e alcune variazioni anche per il servizio Igenio. Tutti aggiustamenti possibili grazie a una maggiore consapevolezza di quanto viene conferito dai cittadini e anche in virtù di qualche polemica nella gestione del nuovo sistema dopo l'eliminazione dei cassonetti.

"Dal 44 per cento del 2012 - spiega il sindaco di Pontedera Simone Millozzi - in cinque anni la differenziata è aumentata fino al 67,22 a febbraio di quest'anno, mentre l'obiettivo del 65 per cento è stato superato nel 2015". La diminuzione della tariffa in bolletta sarà la prima conseguenza positiva: "Vi è stato un primo momento di maggiore pressione inevitabile durante l'estensione del porta a porta, ma ora ne vediamo i benefici".

La seconda conseguenza del raggiunto traguardo e di un sistema collaudato saranno i ritocchi nel calendario: "Sarà inserito il terzo passaggio settimanale per la raccolta dell'organico nel periodo estivo - spiega ancora Millozzi - da sabato 9 luglio a sabato 10 settembre".

Le potature saranno ritirate il mercoledì anziché il sabato, sempre per venire incontro alle esigenze dei cittadini, spesso dediti al giardinaggio proprio nel fine settimana.

In centro sarà distribuito un apposito mastello per l'organico. E poi c'è il servizio Igenio che, stando a quanto riferito dagli amministratori, ha ormai raggiunto livelli di raccolta comparabili a quelli del porta a porta: "I cittadini troveranno presto la campana monomateriale per il vetro accanto ai cassonetti Igenio - annuncia il presidente di Geofor Paolo Marconcini. - Questi saranno tenuti fermi più a lungo, come richiesto dai cittadini".

"Il servizio chiuderà un po' prima, intorno alle 20" specifica Millozzi a proposito di Igenio, informando poi che anche per il Centro di raccolta in via don Mei sono previsti degli aggiustamenti di orario: "Su richiesta dei cittadini abbiamo prolungato l'apertura del servizio dal sabato mattina fino alle 18,45 del pomeriggio". (Per i nuovi orari visionare la galleria fotografica sottostante.)

Tra i dati significativi rilasciati dall'Amministrazione c'è anche la diminuzione della raccolta procapite annuale di rifiuti, di oltre un quintale. Tale dato di produzione individuale del rifiuto è infatti sceso dai 716 chilogrammi del 2014 ai 611 del 2015.

"Quando un territorio sa fare rete e sistema i risultati arrivano - ha dichiarato l'assessore all'ambiente Matteo Franconi. - La soglia del 65 per cento è stata raggiunta. Inseriremo anche un porter elettrico a disposizione degli utenti col sistema del car sharing per trasportare autonomamente i rifiuti ingombranti e le potature al centro di raccolta".

Lunedi 4 aprile partirà la distribuzione dei sacchi e dei nuovi calendari, nella zona di Igenio arriverà la borsa per il vetro e il mastello per l'organico nel centro città. Confermato il servizio di raccolta a domicilio gratuita dei rifiuti ingombranti.

L'avvio della raccolta porta a porta, si sa, non è stato dei più semplici. Aldilà dell'organizzazione pratica del servizio con le sue problematiche di gestione (oggi, a quanto pare, ormai risolte) si è sviluppato un fenomeno collaterale dovuto all'inciviltà e alla mancanza di senso civico di troppi concittadini. Stiamo parlando dello sversamento dei rifiuti in boschi e campi e del triste lancio del sacchetto nei fossi di frazione, come documentato dal nostro giornale.

Interpellati sull'argomento, gli amministratori rispondono: "Nel 2015 la rimozione degli abbandoni è costata 50mila euro, spesa che comprende anche la rimozione di eternit, un materiale che fa lievitare le cifra". A spiegare i danni di un simile atteggiamento è l'assessore Franconi: "Cerchiamo di fare il possibile per rimuovere i rifiuti abbandonati, ma abbiamo bisogno che i cittadini segnalino all'Ufficio ambiente del comune i casi di cui sono a conoscenza. Provvederemo ad effettuare sopralluoghi con gli ispettori ambientali".

Il presidente Geofor Marconcini ha invece annunciato l'imminente avvio di un progetto per la sensibilizzazione degli immigrati insieme ad operatori culturali. Lo scopo sarà quello di spiegare l'importanza di un corretto smaltimento.

Filippo Bernardeschi
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