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Politica venerdì 19 gennaio 2024 ore 13:55

L'ex sindaco, "Discutibile indire primarie adesso"

Paolo Marconcini

Paolo Marconcini commenta l'appello lanciato dall'ex direttore della Gronchi: "Candidata donna? 5 anni per portare a compimento questo percorso"



PONTEDERA — "Fare le primarie ora sarebbe dichiarare che si è governato così male da rendere necessario un cambio al vertice". L'ex sindaco Paolo Marconcini commenta con queste parole il post dell'ex direttore della Biblioteca Gronchi di Pontedera Roberto Cerri che, attraverso i social, ha lanciato un appello a svolgere le primarie per decidere il candidato sindaco e, quindi, proporre una donna alle prossime amministrative.

"Ho letto il blog di Roberto Cerri e il suo giudizio negativo su Sindaco e Giunta Comunale, nonché sul PD di Pontedera - scrive Marconcini- Pur se partito da un sito social, questo dibattito ha assunto un rilievo pubblico e, rompendo un lungo silenzio, desidero intervenire in qualità di “vecchio” amministratore. Roberto, anche in polemica con il segretario del PD Papiani, muove una serie di critiche a livello amministrativo e politico e chiede al centrosinistra di indire le primarie per la scelta del Sindaco alle prossime elezioni di Giugno. Chiede che siano indette per scegliere finalmente una donna alla guida della città. In mancanza di ciò e di un’aperta revisione delle politiche locali, non esclude la possibilità, anzi quasi afferma la necessità, di 'turarsi il naso e votare a destra…per cercare di liberarsi del padronalismo di sinistra e per sperare di ripristinare un migliore livello di democrazia locale".

Di diverso avviso l'ex sindaco Marconcini, che riterrebbe "piuttosto discutibile indire le primarie tra il primo ed il possibile secondo mandato di un sindaco, a meno che non si imputi a suo carico una grave carenza relativa alla guida della città". 

"E l’opinione non mi pare sia questa, né su Matteo Franconi, né sulla Giunta. Fare le primarie ora - scrive Marconcini- sarebbe dichiarare che si è governato così male da rendere necessario un cambio al vertice. Cascina insegna: sarebbe partita persa! Né si possono indire 'primarie rosa'. Cerri però ha ragione, e non è il solo a pensarlo: tutti i sindaci di Pontedera finora sono stati uomini, intesi come maschi, ed è auspicabile un sacrosanto cambio di genere. Bene, abbiamo 5 anni per portare a compimento questo percorso. Così come spero che, vincendo paure e resistenze, il Pd possa candidare fra le proprie fila rappresentanti di colore che sono diventati una parte importante della nostra cittadinanza, arrivata finalmente a 30mila unità, portando avanti un cammino di inclusione e responsabilità sociale. E quindi di sicurezza".

Poi Marconcini aggiunge: "Personalmente non è che condivida sempre le politiche dell’attuale Amministrazione Comunale e del PD locale: è bene essere attenti alle scelte di riqualificazione urbanistica, tenere dritta la barra sui temi del lavoro e della ricerca, prestare attenzione all’asse direzionale del dente Piaggio, rilanciare politiche sociali e inclusive, mantenere gli impegni nel campo della cultura. Si spenda in manifestazioni estemporanee, ma anche e sopratutto nel patrimonio dei beni culturali: Oleandra deve essere nuovamente data alla città". 

"Sulla scuola -osserva l'ex primo cittadino- sindaco e giunta hanno operato bene, pur in situazioni difficili. Sulla sanità pure. È nostro compito impedire il declino della città e si può sempre -si deve sempre- fare meglio, ma alla fine si percepisce l’impegno dell’Amministrazione Comunale in una fase che è stata difficilissima per la pandemia, lo scenario internazionale lacerato dalle guerre e la carenza delle economie necessarie. Peggio è non fare. E anche un qualche motivato dissenso, semmai mi impegna a dare un maggior apporto critico, al netto della stanchezza, della vita riservata e del fatto che non sta più a me, ma a coloro a cui ho consegnato il testimone, anni fa. Purché corrano bene! Ma mai favorire una destra che già 'sgoverna' il Paese, assecondare questo vento che ci allontana dall’Europa, che invece è la scelta giusta di cui abbiamo bisogno. Quali istanze di partecipazione e inclusione sostengono gli esponenti destrorsi, anche a livello locale? Quale progetto, quale visione del futuro della città?"

"Impedire che pure Pontedera, per la prima volta in assoluto, vada a destra - conclude Marconcini - è un dovere comune. Una responsabilità, non solo di chi amministra la città, perché lo faccia meglio, ma di tutto il centrosinistra. E sarebbe cosa utile e giusta per tutta la sinistra, anche per quella più radicale. Oggi più che mai occorre il massimo di unità".


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