Attualità Giovedì 10 Settembre 2026 ore 17:30
Franconi, "Raccontiamo la verità degli atti"

Il sindaco torna sulla decisione della Corte dei Conti e sul disavanzo di 1,2 milioni di euro, spiegando passo per passo gli atti
PONTEDERA — "Non c'è nessun buco da ripianare e non ci saranno aumenti tributari ma c'è da dare una diversa rappresentazione contabile alle voci di bilancio".
Così il sindaco Matteo Franconi torna sulla decisione della Corte dei Conti e sul disavanzato di 1,2 milioni di euro cercando di tradurre il linguaggio burocratico ostico e a volte soggetto a diverse interpretazioni. E lo fa spiegando punto per punto le affermazioni con cui il gruppo d'opposizione Fratelli d'Italia aveva provato a semplificare il documento in questione.
"La realtà, spesso, è più noiosa della fantasia. Leggere e raccontare un romanzo è più divertente che capire e spiegare un saggio. Tenere le proprie convinzioni al riparo dal dubbio che possano esser sbagliate aiuta l’autostima ma nutre l’arroganza. Poi c’è la verità che ha la testa dura dei numeri e degli atti. Si può far finta che non conti niente e sacrificarla sull’altare della politica con la p minuscola. O possiamo provare a portarle rispetto", ha premesso Franconi postando sui social, a sua volta, una serie di diapositive "che - ha aggiunto lanciando un'esplicita stoccata - a differenza di quelle fatte con l’intelligenza artificiale con cui Bagnoli e Fratelli d’Italia hanno parlato dell’argomento, sono spartane e artigianali ma si fanno carico di chiamare le cose con il loro nome e ricordare che i verbi studiare e leggere, approfondire e capire sarebbero il presupposto per farsi una opinione. Non una fatica da archiviare e svendere al mercato della propaganda".
Così, come primo punto, lo spiegone parte dalle origini del disavanzo di circa 1,2 milioni di euro che "non deriva dalla gestione 2024 ma dalla rideterminazione del risultato di amministrazione imposta dalla Corte dei Conti. Detto in un altro modo significa che le spese del 2024 non hanno generato il disavanzo. Il rendiconto 2024 è stato approvato con parere favorevole del Collegio dei Revisori e nel rispetto degli equilibri di bilancio. La successiva pronuncia della Corte dei Conti ne ha confermato la piena attendibilità ma ha affermato una diversa qualificazione del disavanzo".
E nel dettaglio il sindaco dà una lettura assai diversa. "Si afferma che ci siano 17,8 milioni di avanzo solo sulla carta e solo 35mila euro siano davvero liberi. In realtà - ha proseguito il primo cittadino - non si tratta affatto di risorse fittizie. La quota disponibile rappresenta solo una delle componenti del risultato di amministrazione. Dire che tutto il resto sia "solo sulla carta" è tecnicamente sbagliato perché ignora le quote vincolate, accantonate e destinate agli investimenti che però costituiscono risorse reali dell'ente, destinabili ad esempio a opere pubbliche, acquisti, spese impreviste".
Stessa discrepanza fra ciò che viene affermato e ciò che dicono gli atti si ritrova, secondo Franconi nell'equivalenza che paragona i 6,6 milioni di crediti stracciati a crediti non recuperabili. "Non è così - ha aggiunto - perché non significa automaticamente che ci sia perdita finanziaria così come la gestione negativa per 2,3 milioni di euro non rappresenta un buco di bilancio. Qui si confonde il risultato economico con quello finanziario".
E poi la parte più importante, perché riguarda direttamente i cittadini. "Nessun atto della Corte dei conti afferma che saranno necessari aumenti tributari o tagli ai servizi. La deliberazione impone l'adozione di misure correttive per il riequilibrio contabile lasciando all'ente - ha concluso - la scelta degli strumenti più appropriati".
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