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martedì 16 ottobre 2018

Cronaca lunedì 08 ottobre 2018 ore 08:48

I covi dei ladri? Due case popolari

La polizia è riuscita a venire a capo di un furto commesso ai danni del negozio "Marsili Michele" la notte fra il 19 e il 20 seettembre



PONTEDERA — Erano le 3,20 del 20 settembre quando ignoti, dopo aver infranto il vetro della porta d’ingresso del negozio di abbigliamento “Marsili Michele” in corso Matteotti a Pontedera, sono riusciti a rubare scarpe, abbigliamento e circa 400 euro contenuti nella cassa. Gli agenti del commissariato di polizia pontederese, dopo aver raccolto la denuncia di furto e acquisite le immagini dell’impianto di videosorveglianza, hanno iniziato un’attività di indagine, riuscendo in un primo momento a sospettare una donna che nei giorni precedenti si era recata più volte nel negozio per provare numerosi capi e scarpe di marca.

Inoltre, il giorno prima del furto una pattuglia in borghese, impiegata nella prevenzione dei furti in danno di negozi ed appartamenti, aveva notato due ragazzi di circa 20 anni già noti e che dalle informazioni in possesso non erano abitanti in Pontedera e di cui non si conosceva l’effettiva abitazione. In particolare, uno dei due somigliava ad una delle persone riprese dalle telecamere di vigilanza durante la fuga subito dopo il furto da "Marsili". 

Le indagini si sono quindi concentrate sui tre, per capire chi fosse la donna e dove vivessero. Finalmente, il  25 settembre la donna è stata individuava in Corso Matteotti, con in braccio un bambino e ai piedi le stesse scarpe che si era provata nel negozio il giorno prima del furto.

Identificata come italiana di 20 anni, è stata poi pedinata per individuare gli altri due, presto rintracciati e identificati come un italiano di 19 anni e un marocchino di 20. Uno stratagemma ha infine permesso di scoprire sia l'abitazione della donna e del 19enne, risultati conviventi, sia il domicilio dello straniero. Entrambe le abitazioni erano state assegnate tramite graduatoria Erp.

Il 4 ottobre sono scattate le perquisizioni domiciliari, effettuate in contemporanea, ed è stata recuperata parte della refurtiva. Tutti e tre sono stati denunciati alla Procura della Repubblica per il reato di concorso in furto aggravato e ricettazione.

La polizia ha inoltre segnalato agli uffici competenti le abitazioni di edilizia popolare dei denunciati, che peraltro si trovano a pochi metri dal negozio che ha subito il furto.



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