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Attualità domenica 27 febbraio 2022 ore 07:30

​Il contadino delle Castelline morto a Londra

Giuseppe Polidori
Giuseppe Polidori

Si chiamava Giuseppe Polidori e andò in Inghilterra avvicinandosi agli anarchici e lavorando come portiere d'albergo. Morì a 38 anni, sembra per tumore ma forse per le percosse degli antifascisti.



PONTEDERA — Il contadino anarchico delle Castelline, la campagna intorno a Pontedera, che probabilmente voleva ammazzare il duce si chiamava Giuseppe Polidori. Era emigrato a Londra dove poi morì, non si sa bene per quale motivo, all'età di 38 anni. "Per cancro" ma forse anche per per altri motivi. Polidori rischiò la fucilazione per aver collaborato a uno degli attentatori di Benito Mussolini, il primo nel 1926, e l'ultimo nel '32 all'inizio del periodo d'oro del fascismo. Mentre poi il Duce morì esposto 'al popolo' al piazzale Loreto.

Sul cartoncino del Polidori ritrovato al comune di Pontedera c'era il timbro di "sovversivo", mentre la scritta a penna certificava la morte di Giuseppe Polidori a Londra dove era emigrato inserendosi nel gruppo degli anarchici. La storia del Polidori fu molto seguita dai giornali inglesi mentre il cognome è ancora presente in città e a Montecastello. Escluso Giuseppe Polidori, in famiglia erano tutti contadini nella zona delle Castelline-Poggio al Vento, ma poi i Polidori si trasferirono a Montopoli.

Giuseppe, nato alle Castelline di Pontedera nel 1893, aveva preso un'altra strada: come detto, andò a Londra, allora capitale dell' anarchia, mentre il giovanissimo e socialista rivoluzionario Benito Mussolini si era trasferito, per vari motivi, politici ma anche d'amore, a Lugano. 

Polidori lavorava come portiere d'albergo e viveva con una compagna, sempre nell'ambito dell'anarchia., Probabilmente per non finire fucilato, l'anarchico pontederese, in un certo senso, abiurò mentre l'anarchico Michele Schirru, emigrato in America e rientrato per attentare a Mussolini, fu scoperto, catturato e ucciso dalla polizia romana. Su questa vicenda venne fatto anche un film, "Film d'amore e d'anarchia", con Giancarlo Giannini.
L'ex contadino delle Castelline si proclamò del tutto innocente in questa vicenda anche se aveva avuto contatti con Schirru al quale, evidentemente tramite gli anarchici, il Polidori aveva 'passato' dei soldi.

Siamo alla fine: l'ex contadino delle Castelline scrisse molte lettere ai giornali inglesi, che pubblicarono, e lettere alla famiglia. Ma pochi mesi dopo, quando aveva 38 anni, morì in un ospedale londinese.

Ma fu davvero cancro oppure il morbo fu la conseguenza di percosse da parte di fascisti? 


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