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Attualità giovedì 21 luglio 2016 ore 12:53

Impianto per l'organico, soddisfazione Geofor

Un rendering di come sarà l'impianto

Il presidente Marconcini: "La Regione è stata veloce, adesso tocca a noi e poi al gestore unico. Il cantiere verrà aperto entro fine anno"



PONTEDERA — Mercoledì 20 luglio Geofor ha ottenuto l’autorizzazione ufficiale dalla conferenza dei servizi relativa alla costruzione del nuovo impianto di trattamento anaerobico e aerobico dell’organico.

"Siamo soddisfatti di questo traguardo – ha commentato il presidente di Geofor, Paolo Marconcini – La Regione ha impiegato solo tre mesi per arrivare a questa autorizzazione, mentre noi avevamo la cosa in gestazione da oltre tre anni. Adesso starà a Geofor e poi al gestore unico Retiambiente portare a compimento l’impianto. Prevediamo di aprire il cantiere entro fine anno".

I tempi di realizzazione previsti dal contratto sono di 18 mesi. Quindi tra due anni ci sarà il nuovo impianto, per un valore di oltre 18 milioni di euro, considerate tutte le opere prescritte dagli enti. Potrà trattare 44 mila tonnellate di rifiuto organico annuo, e produrre energia per 10500 Mwh annue, con una realizzazione di 7000 tonnellate annue di ammendante compostato misto di qualità.

Nell’arco di questi due anni, Geofor realizzerà anche la copertura di due centri di trasferimento dei rifiuti, sfruttando la dismissione del vecchio impianto: "Si adopererà provvisoriamente il capannone della maturazione accelerata – ha proseguito Marconcini – per il temporaneo trasferimento dell’organico agli impianti esterni, che avverrà quindi in uno spazio chiuso, cercando così di limitare la fuoriuscita di maleodoranze. Inoltre utilizzeremo quegli spazi per la realizzazione definitiva di una piattaforma coperta e aspirata di trasferimento del rifiuto indifferenziato, che attualmente è all’aperto".

Una volta realizzato il nuovo impianto, la frazione organica dei rifiuti solidi urbani dei comuni serviti verrà trattata in una struttura interamente confinata. Il vecchio impianto dell’organico verrà chiuso all’inizio del 2017 e smantellato definitivamente: "Dopodiché - hanno spiegato da Geofor - la società potrà definirsi azienda modello, con dotazioni impiantistiche all’avanguardia: oltre ad un impianto aerobico ed anaerobico per la produzione di energia elettrica e compost dai rifiuti organici, sarà dotata di piattaforma di selezione della carta già funzionante, e delle piattaforme per i rifiuti ingombranti e per vari materiali di recupero, anch’essi già operativi e che attualmente sono in fase di ristrutturazione".

Geofor in questo modo aumenta le strutture necessarie all’incremento della raccolta differenziata e con la produzione di energia e compost di qualità da materiale organico farà un passo avanti nella direzione del segmento necessario che va dalla differenziata al riciclo: "Valuteremo - hanno concluso dagli uffici di Gello - anche la prospettiva futura di implementazione del nuovo impianto per la produzione di biogas raffinato, utilizzabile come carburante nei trasporti".


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