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Attualità venerdì 11 ottobre 2019 ore 16:40

"La FiPiLi? Un calvario quotidiano"

La chiusura di questa mattina ha mandato il traffico in tilt da Ponsacco fino a Montopoli. La lettera dell'ex assessore ponsacchino Turini



PONTEDERA — La chiusura della Sgc di questa mattina fra Pontedera e Montopoli in direzione Firenze, a causa di un camion andato a fuoco nella galleria Belvedere, ha prodotto forti disagi per quanto riguarda il traffico.

Centinaia gli automobilisti in coda tanto in FiPiLi (obbligatoria l'uscita a Pontedera per chi proveniva da Pisa e Livorno) quanto sulla Toscoromagnola, a cominciare da Pontedera per arrivare a Montopoli. 

Per i tanti pendolari rimasti bloccati nel traffico per l'ennesima volta la misura è colma. Tra questi anche Emanuele Turini (nella foto sotto), già assessore all'ambiente al Comune di Ponsacco e direttore di “Ambiente e d’Intorni”, che uscito dalle code si è subito messo a scrivere.

"Ore 7.30 ingresso in Fi -Pi- Li da Ponsacco, ore 9,00 uscita a Montopoli. Un’ora e trenta per arrivare a destinazione passando da una strada che viene definita di grande comunicazione, ma che evidentemente presenta grosse criticità.

Non passa giorno che sulla Firenze Pisa Livorno non vi siano blocchi stradali determinati da incidenti o da cantieri aperti, la conseguenza però è sempre la stessa: file chilometriche.

Questa mattina, senza leggere nessun avviso all’ingresso da Ponsacco, già dopo pochi minuti mi sono trovato imbottigliato nel traffico per un furgone che ha preso fuoco all’altezza di Montopoli.

Soprattutto negli ultimi periodi si registrano con sempre più frequenze disagi dovuti ad incidenti più o meno gravi, ma anche un auto in panne crea il caos.

Questa infrastruttura, che attraversa ben tre Province ha criticità ormai conosciute e rappresenta un pericolo costante per chi si trova ad utilizzarla con frequenza. I punti cardine su cui mi auguro che la Regione insieme alle altre istituzioni coinvolte, vogliano mettere mano, riguardano la necessità di intervenire, per migliorare la sicurezza di questa importantissima infrastruttura stradale, utilizzata ogni giorni da migliaia di automobilisti e camionisti.

Migliorare la comunicazione in caso di incidenti, al fine di consentire all’utente di prendere la migliore decisione sulla strada da fare, ma anche lavorare sull’infrastruttura viaria al fine di mitigarne i rischi, queste dovrebbero essere i punti su cui lavorare.

Da Assessore all’Ambiente del Comune di Ponsacco (fino a maggio 2019) ho lavorato al Piano di Azione Comunale, cui Comune Capofila è Santa Croce sull’Arno per affrontare in modo coordinato l’inquinamento da Polveri Sottili, prevalentemente determinato dal traffico veicolare oltre che da altri fattori come quello della combustione all’aperto. La mancanza di una infrastruttura veicolare sicura e che consenta di arrivare a destinazione in tempi rapidi, ha come conseguenza il fatto che molti andranno a riversarsi su strade alternative, passando dai Paesi. Questo vuol dire aumento di traffico e conseguentemente di inquinamento acustico e della qualità dell’aria. Difficile quindi, in queste condizioni rispettare il PAC.

In attesa che si prendano provvedimenti, sicuramente adotterò anche io quello che molti altri fanno, evitare, quando possibile la FiPiLi, ma questo, come detto prima non può essere la soluzione anche perché quella strada rappresenta un importante asse viario sia per il trasporto di merci che per il raggiungimento di mete strategiche (aeroporto, ospedali, università, città d’arte ecc)".



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