Attualità Mercoledì 27 Maggio 2026 ore 17:05
La MotoGp sgasa nella città dei motori

Al Museo Piaggio la velocità e il talento sono di casa: un incontro con i piloti dell'Aprilia Racing Moto GP Marco Bezzecchi e Jorge Martin
PONTEDERA — Nella città dei motori, è andata in scena una mattinata di classe mondiale al Museo Piaggio: i piloti dell'Aprilia Racing MotoGP, Marco Bezzecchi e Jorge Martin hanno incontrato tifosi e appassionati in una mattinata speciale tra motori, passione e condivisione. Un appuntamento che ha trasformato uno dei luoghi simbolo della storia motoristica toscana in un punto di incontro tra il grande pubblico e i protagonisti del Motomondiale.
Nell'occasione, il rombo della nuova Sr-Gp di casa Aprilia è stato svelato nel piazzale del Museo Piaggio; un luogo storico dove l'anima dei motori è saldamente ancorata, e adesso, grazie al talento di due piloti eccezionali, nuove pagine di storia del motorsport sono in corso di scrittura.
La giornata si è aperta nell'auditorium del Museo di viale Rinaldo Piaggio, dove una folla di tifosi di tutte le età si è radunata per chiedere curiosità, sensazioni e domande riguardo il Motomondiale in corso ai due piloti.
"Se non avessi fatto il pilota professionista, probabilmente avrei fatto il meccanico come mio babbo. I motori sono nella nostra famiglia da sempre quindi ho sempre sperato e lavorato per vivere di motorsport - ha detto Bezzecchi rispondendo ad una domanda del pubblico su cosa avessero fatto nella vita se non i piloti - poi non si può mai sapere, ma se ognuno di voi sente una passione verso qualcosa, il mio consiglio è fare di tutto per conseguire quell'obiettivo".
Simile ma con una connotazione differente la risposta di Martin, campione del mondo di Moto3 nel 2018 e di MotoGP nel 2024. "Non so cosa avrei fatto sinceramente - ha detto - non ci ho mai pensato perché fin da piccolo questo era il mio sogno e ho combattuto per arrivare fin qui; forse è stata anche questa determinazione a portarmi dove sono adesso, davanti a tutti voi".
Non poteva mancare anche una domanda sull'imminente Gran premio toscano, in programma domenica 31 Maggio: "Il Mugello è sempre una gara emozionante - ha detto Bezzecchi - da italiano poi è sempre bellissimo correre in casa anche se ammetto che con esso arriva anche la pressione nel competere su un circuito del genere e davanti ad un mare di tifosi, che sono uno spettacolo".
Subito dopo la sessione di domande ai due piloti, nel cortile del Museo è stata svelata e fatta cantare la nuova Aprilia Rs-Gp, la motocicletta di sangue Piaggio che i due piloti porteranno in gara nel prossimo motomondiale. Un sogno ad occhi aperti per le tantissime persone presenti e per la città di Pontedera, che ancora una volta si certifica come portatrice di significato e luogo di importanza mondiale.
Mondiale come la storia contenuta tra le mura del Museo Piaggio, dove i due piloti sono stati accompagnati per scoprire la storia della Vespa e delle motociclette Aprilia; in questo contesto i due piloti hanno risposto ad una domanda riguardo al luogo in cui si trovavano, e se, la storia e la passione che guida i costruttori di moto pontederesi, possa essere percepita come un valore aggiunto e una carica in più.
"Abbiamo ricevuto un affetto e un calore incredibile, la passione si vede e si sente nell'aria; è una cosa che mi ha emozionato e mi ha fatto capire quanta dedizione e lavoro si cela dietro le moto che noi guidiamo. Spiritualmente posso dire che è una spinta in più, anche un onore e una pressione maggiore vedere quante persone credano in noi e in quello che facciamo".
Soddisfazione e orgoglio anche nelle parole del sindaco Matteo Franconi nell'aver ospitato due personalità dello sport così apprezzate e di fama mondiale: "È un grande omaggio da parte di Aprilia e Vespa, un segnale importante di gruppo e di appartenenza - ha commentato - la presenza oggi della MotoGp va proprio in questa direzione e conferma Pontedera come capitale del Motorsport. È stato un evento ben riuscito e molto partecipato, che arriva a pochi giorni dall’avvio del Gran Premio del Mugello. Voglio fare anche un plauso ai ragazzi, che sono stati davvero bravi: sono state poste domande interessanti, dando voce ai piloti con curiosità e sensibilità".
Gabriele Santarnecchi
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