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Attualità Sabato 17 Gennaio 2026 ore 15:03
"La scuola deve essere un luogo sicuro"

L'appello del preside al rispetto e il richiamo al regolamento: vietato introdurre nell'istituto droga e armi e, se necessario, stretta sui controlli
PONTEDERA — La morte dello studente accoltellato in classe a La Spezia è una tragedia che non lascia indifferenti le scuole pontederesi. A cominciare dall'Itcg Fermi, dove il preside Luigi Vittipaldi, rivolgendosi agli studenti, alle famiglie e ai docenti, con apposita circolare, non solo rivolge le condoglianze alla famiglia di Youssef ma coglie l'occasione per richiamare al rispetto della persona e al regolamento d'istituto, aggiornato fra l'altro neppure un mese fa.
In particolare il dirigente scolastico sottolinea l'articolo 62 dove si vieta di introdurre nell'area scolastica oggetti e materiali non pertinenti al contesto e si avvisa, qualora se ne sospetti la presenza, di possibili verifiche da parte delle forze dell'ordine. “Nell’ambito delle misure di prevenzione e di contrasto all’uso delle sostanze stupefacenti, ma anche in caso di sospetto o acclarato possesso o uso di armi proprie e improprie, indipendentemente dal fatto che siano o meno atte ad offendere, potranno – si legge nell'articolo citato - effettuarsi specifici e puntuali controlli da parte delle forze dell’ordine, anche senza preavviso”.
“E' necessaria – ha scritto Vittipaldi - una riflessione seria ed oggettiva su quanto sta accadendo ai nostri giovani, visto il fatto di ieri, avvenuto presumibilmente con intenzionalità e senza alcuna considerazione del luogo, dei testimoni, delle conseguenze personali e di chi ha direttamente assistito ad una violenza inaccettabile. Lo Stato e la scuola possono adottare leggi, norme, regolamenti e qualsiasi altra misura preventiva e repressiva ma, come sappiamo bene, anche da genitori, nessuna legge o regolamento può essere veramente efficace per la prevenzione senza l’elemento imprescindibile dell’educazione al rispetto delle persone, compreso per se stessi, alla cultura della legalità e dell’educazione civica”.
Ed ecco l'appello alle famiglie. “Da padre, da ex docente, da cittadino comune, da dirigente scolastico e rappresentate dello Stato, rivolgo un accorato invito alle famiglie a prestare la massima attenzione e verificare personalmente rispetto agli effetti personali che i propri figli portano con sé a scuola, a monitorare qualsiasi piccolo segnale di disagio e preoccupazione e a collaborare attivamente con la scuola nel promuovere comportamenti responsabili e rispettosi dei propri figli. La scuola deve essere un “luogo sicuro” affinché i ragazzi ma anche il personale scolastico – ha concluso - vengano volentieri e con serenità. Ciò richiede però uno sforzo comune, anche col supporto di enti e associazioni del terzo settore, delle forze dell’ordine, degli enti locali, come una Comunità educante vera deve essere”.
Paola Silvi
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