Attualità Venerdì 24 Aprile 2026 ore 19:00
La storia della Piaggio scorre lungo i muri del Villaggio

Dieci pannelli ripercorrono gli oltre 100 anni dello stabilimento pontederese. Riqualificata anche la scritta all'ingresso della "città nella città"
PONTEDERA — Il Villaggio Piaggio si riappropria della storia dello stabilimento della Vespa con una mostra a cielo aperto. Nell'ambito degli ottant'anni della Vespa, infatti, è stato inaugurato un vero e proprio spazio museale all'ingresso del Villaggio che affaccia sulla Tosco Romagnola.
Qui sono stati installati dieci pannelli che portano infatti in strada la mostra fotografica che, da Dicembre 2024 a Febbraio 2025, era stata ospitata all'interno del Museo Piaggio per celebrare i cento anni di storia dello stabilimento pontederese. Ma non solo: l'intervento si è occupato anche di ripristinare l'insegna "Villaggio Piaggio", che accoglie all'ingresso residenti e visitatori.
"Questa inaugurazione è in vista anche del 25 Aprile - ha ricordato Francesco Mori, assessore alla Cultura - ottant'anni fa si provava a ricostruire il Paese con uno slancio visionario. Oggi proviamo a recuperare e rinnovare una memoria fatta di luoghi, come questo. Qui si è costruita la storia della nostra città, con uno sguardo umanistico sul lavoro. Speriamo che possa essere una lezione anche per le imprese di oggi".
L’esposizione racconta per immagini e documenti la storia del rapporto tra Piaggio e la città di Pontedera: dall’acquisto dell’officina delle Costruzioni Meccaniche Nazionali, proprio negli stessi spazi oggi occupati dal Museo Piaggio, per la produzione di motori aeronautici su licenza fino al successo del secondo dopoguerra, grazie alla potente ripartenza permessa, negli anni della ricostruzione dal progetto e dalla produzione della Vespa.
"Abbiamo scelto questo luogo perché è un simbolo - ha detto Michele Quirici, storico che insieme a Maria Margherita Scotti ha curato la mostra - siamo abituati a convivere con questa città nella città, costruita negli anni Trenta per gli operai della Piaggio. I pannelli installati sono un racconto che va dal perché la Piaggio arrivò proprio a Pontedera fino ai giorni nostri".
"Io sono cresciuto al Villaggio Piaggio - ha detto Riccardo Costagliola, presidente della Fondazione Piaggio - sono originario di Livorno, ma avevo uno zio che lavorava in Piaggio e passavo tante settimane qua. Il legame che c'è tra Piaggio e Pontedera è fortissimo: credo che tutte le imprese debbano avere un'osmosi con il territorio in cui operano. E Pontedera ha fatto tanto per la Piaggio".
Dopodiché, in chiusura dell'inaugurazione, si è tenuto il concerto di Samuele Borsò, nello spazio all'aperto retrostante il Crec. "Vespa per me significa libertà - ha concluso il sindaco Matteo Franconi - e non c'è libertà senza pace. Spero che questo ottantesimo compleanno della Vespa possa essere anche un augurio per la pace in tutto il mondo: in questo momento ce n'è davvero un grande bisogno".
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