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martedì 10 dicembre 2019

Lavoro giovedì 26 ottobre 2017 ore 17:00

"Licenziamenti Tmm? Ne arriveranno altri"

Lo scenario negativo è tracciato dal Sgb. Piro: "Non abbiamo potuto fare un'iniziativa con altri sindacati. La vertenza subito su un binario morto"



PONTEDERA — Antonio Piro del Sindacato generale di Base, sgb, ha commentato la chiusura della fabbrica Tmm e il licenziamento di 85 operai. 

"E' stato un atto di inaudita arroganza e violenza padronale" ha esordito Piro  che poi ha sottolineato quella che doveva essere, secondo lui, la reazione degli operai ai cancelli trovati chiusi ad agosto: "Una risposta altrettanto dura occupando e rivendicando l'autogestione della fabbrica".

"Questo - secondo Piro - sarebbe stato anche un modo per fare venire allo scoperto la Piaggio, visto che la Tmm per il 95 per cento produceva marmitte per la fabbrica di Colaninno, ma sarebbe stato anche un modo per dire basta alle mediazioni sempre a perdere del sindacato confederale".

"Invece come al solito non si parte dal fatto che gli operai sono una ricchezza da volorizzare e rispettare, ma una merce da spremere e poi gettare in base alla realizzazione del maggiore profitto. Fin dall'inizio si è voluto incanalare la vertenza nel solito binario morto, che bene che vada salverà il posto di lavoro per pochi/e e distribuirà qualche ammortizzatore sociale per altri. La solita minestra, profitti in tasca dei padroni e perdite a carico della collettività.
Sia ben chiaro che ciò non fa venire meno la nostra stima e rispetto per gli operai/e Tmm che da 78 giorni presidiano i cancelli della loro fabbrica giorno e notte nella speranza che possa aprirsi qualche soluzione positiva".

"Ma non ci è piaciuto il fatto di non chiedere con forza a Piaggio una dichiarazione pubblica, su dove intende produrre le marmitte, cosi come non ci piace che non si chieda alle istituzioni di adoperarsi affinchè i finanziamenti pubblici che a Piaggio sono stati dati e che gli verranno dati fossero vincolati al mantenimento della produzione e dell'occupazione sul nostro territorio".

"Abbiamo proposto a quei delegati più combattivi presenti in Piaggio, Ceva, sole, cooperativa logistica e usb, di incontrarci per discutere e verificare se contro gli 85 licenziamenti della Tmm era possibile promuovere una iniziativa comune. Ma abbiamo dovuto presto prendere atto che alcuni hanno una limitata sovranità d'azione e di movimento, pur criticando aspramente i sindacati complici. Usb guarda solo alla visibilità della propria sigla facendo finta di essere un sindacato duro e puro, mentre in realtà firma i peggiori accordi come quello del testo unico sulla rappresentanza. Le altre realtà, invece, hanno semplicemente paura di uscire allo scoperto. E nei prossimi mesi attaccheranno l'indotto e le cooperative e a quel punto saremo tutti più deboli. Piaggio è responsabile dei licenziamenti in Tmm perché vuole fabbricare le marmitte a costi irrisori in Cina, e nessuno è stato messo al corrente nel dettaglio dell'accordo di Settembre con l'azienda Cinese per la costruzione di mezzi a 4 ruote. Ricordiamo che il presidente di Piaggio e quel Colaninno finanziere e grande amico delle banche, che prima fu chiamato a speculare con Telecom, poi con Alitalia e oggi con Piaggio. Ha nel suo cda la parlamentare del pd ed ex Ministro Carrozza, la stessa è ai vertici della scuola superiore S. Anna. Il Pd e la Piaggio hanno quindi i medesimi interessi da tutelare e non si venga a raccontare la storia dei sindaci solidali perchè lo fanno solo per non perdere consensi sul territorio visto che i loro capi tutelano gli interessi dei padroni".



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