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mercoledì 20 novembre 2019

Attualità martedì 14 febbraio 2017 ore 19:32

Lista civica contro il distributore in Fipili

Il segretario Orsini: "Siamo contrari a un nuovo impianto e sosteniamo l'azione dei cittadini del Romito che si oppongono"



PONTEDERA — Distributori che spuntano come funghi, avevamo scritto pochi giorni fa, quattro in poco meno di cinque chilometri più uno in sospeso tra in Fipili tra l'entrata di Pontedera e la galleria del Romito. 

Il cantiere di quest'ultimo fu bloccato per le proteste dei residenti, per la sospensiva ordinata dal Consiglio di Stato e per l’intervenuta decadenza della concessione edilizia per mancato effettivo avvio dei lavori.

La ditta però avrebbe presentato una nuova domanda, senza modificare la localizzazione contestata che oggi peraltro, rispetto alla precedente istanza, risulterebbe in contrasto con il regolamento comunale che non consente la costruzione di distributori a distanze inferiori di 250 metri da ospedali, case di cura e campi sportivi. Quello del Romito, inaugurato il 29 ottobre 2011 e con tanto di tribuna spettatori in costruzione da pochi giorni, è a 60 metri.

A dare manforte ai cittadini è la Lista civica indipendente: "Il progetto di realizzazione di un nuovo distributore di carburanti sulla Fipili in prossimità del Romito -ha detto il segretario Federico Orsini - ci ha visto in passato intervenire con decisione. Per questo riteniamo di dover ribadire la nostra contrarietà a questo impianto e pieno sostegno all'azione dei cittadini del Romito che si sono opposti, e ancora si oppongono, alla sua realizzazione".

"In primo luogo - ha ripreso Orsini - la distanza dalle abitazioni e dagli impianti sportivi (meno di 250 m) è un argomento indiscutibile. Il Regolamento Comunale è chiarissimo, quindi il sito individuato non è idoneo alla costruzione di una stazione di servizio. Inoltre la posizione non è felice anche per la configurazione della SGC. Giova ricordare come gli accessi e le distanze dal sottopasso sono tali che in caso di trasformazione dell'arteria in Superstrada, con limite di velocità a 110 km/h, non sarebbero più legali".

"C'è poi la questione - ha aggiunto il segretario - da noi sollevata già due anni fa, del corso d'acqua detto Rio Padule. Il Rio, col nome di Botro Maltagliata, è iscritto all'albo dei corsi d'acqua pubblici e in quanto tale tutelato e soggetto a autorizzazione paesaggistica. La doppia toponomastica è individuata nel Regolamento Urbanistico comunale, quindi anch'essa indiscutibile".

Orsini ha riassunto le ragioni del no alla costruzione dell'impianto e ha esortato il Comune a dire no al progetto: "Mancata distanza dagli impianti sportivi, posizione pericolosa per il traffico veicolare sulla Fipili, non rispetto delle norme di tutela ambientale. Il progetto è semplicemente inaccettabile e gli uffici comunali devono respingerlo senza timore. Noi resteremo al fianco dei cittadini sottoscrittori dell'esposto per combattere con loro questa giusta e doverosa battaglia".



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