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lunedì 15 luglio 2019

Attualità martedì 12 agosto 2014 ore 10:18

​Nuovo distributore,mancano requisiti di sicurezza

L’impianto di carburante in fase di realizzazione al Romito sarebbe in contrasto con le norme del Codice Stradale e del Bacino dell’Arno



PONTEDERA — Le acque piovane, che graverebbero sui circa 8mila metri quadrati del piazzale della nuova stazione in fase di realizzazione della ditta Sirtam andrebbero ad immettersi nel Rio Paduletto che scorre nei campi adiacenti in un area classificata PI.3 dall’Autorità di Bacino del Fiume Arno ovvero “a pericolosità idraulica elevata”.

Questo è quanto segnalano, con tanto di documentazione reperita sul web, alcuni cittadini del Romito stupiti nel vedere realizzare un nuovo impianto di carburante sulla superstrada a 3 chilometri di un altro inaugurato da poco; cittadini soprattutto preoccupati di vedere aggravare un equilibrio idrogeologico già precario per tutta la zona.

Inoltre evidenziano che la stazione di servizio, in costruzione al chilometro 51+140 della Fipili in direzione Pisa, si trova a 250 metri dalla galleria della superstrada, una distanza che a seconda del tipo di classificazione della strada non è sufficiente a garantire la sicurezza.

Lo riporta infatti l’atto dirigenziale n. 4504 del 30 dicembre 2012 della Provincia di Firenze che ha competenza sulla Fipili:

“La distanza di sicurezza dall’imbocco e dall’uscita delle gallerie e l’inizio o la fine delle corsie di decelerazione o accelerazione rimane stabilita, per la viabilità ordinaria in mt. 150, e per le quattro o più corsie e itinerari internazionali in m. 300; la distanza da eventuali svincoli per le strade a quattro o più corsie identificate quali extraurbane secondarie - tipo C” da applicare sarà di m. 150,00

Una vicenda quindi che per tanti aspetti di carattere tecnico, amministrativo e giuridico, non mancherà certo di sollevare più di un contenzioso tra le varie parti in causa: comune di Pontedera, privati, aziende, regione Toscana, provincia di Firenze, Consorzio di Bonifica e provincia di Pisa che avrebbe rilasciato le autorizzazioni alla scarico nel Rio Paduletto. 



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