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Politica Sabato 21 Febbraio 2026 ore 12:00
Parco solare, nasce il comitato dei cittadini

Contro il progetto che interessa 14 ettari si schiera il nuovo gruppo per la tutela dell'area. Da FdI accuse al Pd: "Rimasti fermi per anni"
PONSACCO — "Il dibattito di queste ore rischia di trasformarsi nell’ennesima operazione di memoria selettiva". Dopo la presa di posizione di Coldiretti, seguita a quella dei segretari del Partito Democratico di Ponsacco e Casciana Terme-Lari, il progetto di parco solare ai Poggini torna nella polemica. E, stavolta, è il circolo di Fratelli d'Italia di Ponsacco a prendere parola, respingendo le accuse rivolte dai dem e schierandosi con il neonato Comitato tutela e salvaguardia dei Poggini.
Dal Pd, infatti, era stato sottolineato la "timidezza" dei sindaci di centrodestra - Gabriele Gasperini per Ponsacco, Paolo Mori per Casciana Terme-Lari - relativamente al progetto. Che, però, da FdI fanno risalire a tempi meno recenti delle scorso elezioni. "Nasce negli anni in cui governavano altri e nei quali non furono espresse né riserve politiche né reali preoccupazioni ambientali - hanno spiegato - nessuna opposizione preventiva. Nessuna pianificazione territoriale chiara. Nessuna difesa concreta del suolo agricolo. Oggi chi è rimasto fermo per anni come il Pd tenta di scaricare responsabilità su chi, invece, si trova ad amministrare una situazione già avviata e normativamente incardinata: un atteggiamento politicamente comodo, ma profondamente scorretto verso i cittadini".
"È chiaro che la transizione energetica deve accelerare, ma non può procedere senza equilibrio territoriale - hanno aggiunto - gli impianti devono garantire compatibilità paesaggistica, continuità delle attività agricole e sostenibilità reale. Sosteniamo la transizione energetica nazionale, necessaria per ridurre la dipendenza energetica e rafforzare la sicurezza del Paese, ma respingiamo l’idea che essa possa tradursi in occupazione indiscriminata di terreno agricolo o in decisioni calate dall’alto, senza confronto con i territori e con le comunità locali".
"Chi oggi alza la voce dovrebbe spiegare perché, quando aveva responsabilità amministrative, non ha posto limiti né avviato strumenti di pianificazione capaci di prevenire situazioni come quella attuale - hanno concluso - per troppo tempo il tema è stato ignorato. Oggi l’amministrazione comunale sta facendo ciò che avrebbe dovuto essere fatto anni fa: valutare con attenzione, verificare gli impatti e difendere l’interesse della comunità".
Intanto, muove i primi passi anche il comitato di cittadini che vuole evitare la realizzazione del progetto. "Installare 14 ettari di fotovoltaico nel cuore dei Poggini è pura follia", hanno scritto.
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