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Coldiretti e agricoltori contro il parco fotovoltaico

L'area dei Poggini interessata dal progetto
Foto di: Coldiretti Pisa

L'associazione di categoria all'attacco del progetto nell'area dei Poggini: "Sarà modificata per sempre un'area naturale, dev'essere sospeso"



PONSACCO — Contro il maxi progetto di parco solare ai Poggini, a cavallo tra i territori comunali di Ponsacco e Casciana Terme-Lari, si schiera anche Coldiretti. L'associazione che rappresenta gli agricoltori, infatti, ha deciso di schierarsi con le aziende agricole del posto che sarebbero pronte a costituire un comitato ad hoc per contrastare l'installazione dei pannelli fotovoltaici. 

Nello specifico, come riportato da Coldiretti, il progetto riguarderebbe 14 ettari di terreni agricoli a ridosso di vigneti, boschi e zone umide. Un'ipotesi che, a Giugno dello scorso anno, era stata osteggiata anche dai alcuni sindaci della zona. "Non siamo assolutamente contrari alla transizione energetica - ha spiegato Marco Pacini, presidente di Coldiretti Pisa - le aziende agricole, con gli investimenti sul fotovoltaico sui tetti, guidano questo percorso. La nostra posizione in merito è sempre stata chiara: sì all’energia pulita, no al consumo di suolo. In questo specifico, il parco solare dei Poggini andrà a modificare per sempre un’area naturale".

Secondo Coldiretti l’area naturale dei Poggini rientra tra quelle definite non idonee da un decreto approvato dal Governo. Si tratta di aree agricole, di interesse ambientale e paesaggistico soggette a restrizioni, all’interno delle quali non possono essere realizzati impianti fotovoltaici a terra. "Questo progetto dev'essere sospeso nell’attesa dell’approvazione della legge regionale che dovrà definire quali sono le aree in cui potranno essere realizzati e quali non - ha aggiunto - il vuoto normativo che si è creato sta generando un caos pericolosissimo e irreversibile".

"Tutto è iniziato come un chiacchiericcio di paese, poi abbiamo visto le ruspe in azione - hanno spiegato da alcune aziende agricole del posto - da li ci siamo mossi, con la richiesta di accesso agli atti, per saperne di più. E cosi abbiamo scoperto che sul quella bella collina, nel bel mezzo del parco, avrebbero installato migliaia di pannelli solari. L’impianto rischia di modificare, se non stravolgere, l’equilibrio agroclimatico, ovvero l’armonia tra tutti gli elementi della natura e l’attività agricola".

"Quello che stupisce - ha concluso Pacini - è il percorso semplificato con cui si possa oggi presentare un progetto per installare in un’area naturalistica un parco solare di queste proporzioni quando agli agricoltori, per un piccolo intervento di miglioramento aziendale, sono richieste innumerevoli autorizzazioni e documenti per poi, spesso, vederlo negato. È chiaro che ci troviamo di fronte all’ennesimo caso di speculazione".


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