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Attualità venerdì 02 ottobre 2020 ore 17:05

Madre, figlio e il calvario per un tampone

Una lettrice di Crespina: "Stiamo aspettando da giorni di fare il test. Mio figlio non può tornare in classe, altri compagni in 48 ore hanno risolto"



PONTEDERA — Una lettrice ha scritto alla nostra redazione per segnalare la situazione di disagio che si trovano a vivere con suo figlio, studente di un liceo di Pontedera:

"Spett.le redazione di QUI News Valdera,

buongiorno, vi scrivo perché vorrei segnalare un “disservizio” che ha dell’assurdo:
Mio figlio frequenta il liceo classico di Pontedera, a fronte di una positività al Covid19 di uno studente di un’altra classe, nella stessa scuola e alla presenza di leggeri sintomi riconducibili al virus, il nostro medico di base ha attivato la procedura per richiedere il tampone, giustamente. Ora dove sta il problema? Sta nel fatto che essendo noi residenti nel Comune di Crespina, dobbiamo recarci esclusivamente al Distretto Sanitario Asl di via Garibaldi a Pisa, che è già sovraccarico da giorni.

La Asl, per consentire a mio figlio il rientro a scuola, ammette solo il tampone eseguito e processato in quel distretto

Alcuni compagni di classe di mio figlio hanno richiesto il tampone, sempre tramite asl, s’intende, ed hanno potuto eseguirlo in altri distretti, più piccoli, della Valdera, risolvendo tutto nell’arco di 48 ore

Noi siamo ancora in attesa che ci chiamino dal 30 settembre, oggi è il terzo giorno che siamo in un limbo fatto di attesa (e anche ansia) e non possiamo oggettivamente fare nulla

Il nostro medico di base ha sollecitato perché, come si legge in tanti articoli, studenti e personale scolastico dovrebbero avere una sorta di precedenza, invece nulla, dal distretto alla dottoressa hanno soltanto saputo dire che “ahimè sono in ritardo”...

Ora sono la prima a sostenere che non è assolutamente responsabilità del personale del distretto di via Garibaldi, ma mi chiedo, perché vincolare le persone ad un solo ed unico luogo dove effettuare un tampone? Si parla tanto di postazioni veloci “drive through” ma qui di veloce non c’è assolutamente niente. 

Alla fine dell’anno scolastico, se per ogni mal di gola o alterazione della temperatura, si prescrive un tampone e si costringono le persone ad eseguirlo solo ed unicamente presso quel dato distretto già sovraccarico, quanti giorni di scuola verranno persi inutilmente?
Grazie per l’attenzione".

Lettera firmata



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