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lunedì 27 gennaio 2020

Politica lunedì 09 dicembre 2019 ore 12:17

"53 anziani in attesa di un posto in Rsa"

Il capogruppo di Forza Italia in Regione, Maurizio Marchetti, commenta con preoccupazione i dati sulle liste d'attesa in Valdera e in Toscana



PONTEDERA — "Sono in tutto 53, in Valdera, gli anziani non autosufficienti in coda per poter accedere a una residenza sanitaria assistenziale o Rsa. Altri 77 aspettano nel resto dell’area pisana. In questo anno, il 26,46 per cento di loro ha atteso la presa in carico per oltre tre mesi".

Così il capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale Maurizio Marchetti, che commenta: "Le ipotesi di soluzione? Insufficienti e tardive. Non lo dico io, ma Asl e Regione a cui avevo rivolto un’interrogazione specifica a seguito della segnalazione che avevo ricevuto da una famiglia. Avevo chiesto i dati aggregati e non, e questo è il risultato. A fronte del progressivo invecchiamento della popolazione, sono molto preoccupato".

"Dopo la segnalazione ricevuta da quella famiglia esausta di sbattere contro un muro di gomma per ottenere l’accesso in Rsa della propria congiunta anziana e non autosufficiente – ricorda Marchetti – ero andato a verificare i budget assegnati, registrando un’invarianza tra il 2018 e il 2019 e rilevando che l’ultima immissione di risorse per quote aggiuntive finalizzate all’abbattimento delle liste d’attesa per le Rsa risaliva al 2016. Ma intanto, mi sono detto, la popolazione invecchia. La Toscana è tra le regioni più anziane d’Italia, e il ‘lato B’ della longevità si traduce in bisogno crescente. A invarianza di risorse, avevo avuto motivo di intuire che la coperta fosse davvero troppo corta".

"In tutta la Asl Nord Ovest in lista d’attesa attualmente si trovano 293 anziani non autosufficienti e le soluzioni – conclude Marchetti – non sono commisurate al problema. L’azienda afferma di voler ampliare la propria offerta con ulteriori 110 quote sul suo intero territorio d’area vasta, ma così rimarrebbero comunque fuori dalla porta 183 persone. Da parte regionale, invece, si pensa invece ad ampliare l’assistenza familiare con contributo in forma di ‘buono servizio’ dall’ammontare variabile tra i 400 e i 700 euro a seconda dell’Isee. Non so chi si occupi di definire i parametri, ma veramente rispetto alle spese per assistere un anziano non autosufficiente si tratta di una goccia nel mare del bisogno. Nemmeno un bracciolo per stare a galla durante il lungo periodo di attesa. Sono davvero preoccupato".



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