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giovedì 21 marzo 2019

Attualità giovedì 18 ottobre 2018 ore 17:30

Mattarella a Pontedera, una giornata storica

Una mattinata ricca di spunti quella del Presidente della Repubblica nella città della Vespa e di Gronchi. Assenti i sindaci di Pisa e Cascina



PONTEDERA — Le prime parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella a Pontedera, dopo la deposizione di un cuscino di fiori sulla tomba di Giovanni Gronchi nel cimitero della Misericordia - assieme a lui c'erano Cecilia Gronchi, il sindaco Millozzi e il governatore dell'Arciconfraternita locale Renato Lemmi -, sono state proprio per i bambini.

"Mi sarà consentito un ringraziamento al magnifico coro di bambini e ragazzi che hanno così ben cantato l'Inno d'Italia e l'Inno d'Europa", così Mattarella rivolgendosi alla platea del teatro Era, colma di autorità ( non c'erano però i sindaci di Pisa e Cascina Conti e Ceccardi, mentre erano presenti molti primi cittadini della provincia di Pisa ) e cittadini per ricordare Gronchi a quaranta anni dalla sua morte, dove all'arrivo del Presidente coro e orchestra dell'Accademia musicale Glenn Gould avevano eseguito l'Inno di Mameli e l'Inno alla Gioia.

Ringraziamenti e parole di stima da parte del Presidente anche per il sindaco Simone Millozzi e il Centro Studi "Giovanni Gronchi", per aver organizzato l'evento, per il governatore della Toscana Enrico Rossi che nel 1995, in qualità di sindaco di Pontedera, organizzò un evento simile, e per il docente ponsacchino dell'Università di Bergamo, Federico Mazzei, "per la sua interessante, profonda, completa, rievocazione della figura di Giovanni Gronchi".

Mattarella si è soffermato a salutare i bambini delle scuole sia fuori dal teatro Era sia fuori dalla biblioteca "Giovanni Gronchi", terza e ultima tappa della sua visita pontederese.

Significative le sue parole agli studenti che lo attendevano in biblioteca: "Qui in questi inalterati locali si è passati dalla fatica del lavoro d'impresa alla fatica dello studio, i due elementi che Giovanni Gronchi ha costantemente evocato, ricordato, sottolineato con importanza". Un luogo in cui si "è ben ambientata la vostra capacità di studio, per la quale vi faccio complimenti e auguri".

"Questo è un incontro che irrobustisce speranza e fiducia - ha aggiunto -: vedere tanti giovani in un ambiente pieno di libri, di studio, di impegno con intenzioni e pratica quotidiana, che vi vede dediti allo studio è una cosa che fa incrementare la fiducia sul futuro del nostro Paese". "Occorre sempre garantire la fiducia - ha concluso - perché i giovani ci consentono di alimentarla e di vederla proiettata in concreto nell'avvenire. Grazie per lo studio che fate, ragazzi, auguri per i vostri studi"

Tra le curiosità di giornata, due doni particolari al Presidente e a Pontedera. Il sindaco Millozzi ha donato a Mattarella un modellino in scala della Vespa, mentre Poste Italiane ha realizzato un annullo filatelico speciale in ricordo di Gronchi in occasione della visita alla biblioteca pontederese di Mattarella, cui il responsabile Giuseppe Lasco ha donato il folder numero 1 dei 3000 realizzati.

Forte l'emozione a fine mattinata del primo cittadino, che attraverso i social ha voluto ringraziare i cittadini per il caloroso benvenuto tributato al Presidente Mattarella: "Che emozione, che orgoglio, che partecipazione!!! Grazie Pontedera!!! Grazie a tutti!!! Un evento storico che rimarrà nella memoria della nostra città!!!"

Guido Bini
© Riproduzione riservata

Pontedera Intervento del Presidente Mattarella al Teatro Era
Pontedera Mattarella interviene alla Biblioteca Giovanni Gronchi
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