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lunedì 21 ottobre 2019

Attualità lunedì 02 ottobre 2017 ore 15:30

"Ok alla solidarietà, basta alle fermate per mesi"

L'Usb racconta i dati in crescita esposti da Piaggio e avanza le proposte per gli ammortizzatori sociali: "Riduzione di orario per tutta la fabbrica"



PONTEDERA — Sì ai contratti di solidarietà, ma basta alle fermate produttive di settimane e mesi. Questo in estrema sintesi il pensiero dell'Unione Sindacale di Base in seguito all'incontro dello scorso venerdì fra l’azienda e i sindacati per l’attivazione dei contratti di solidarietà.

Durante l'incontro, secondo quanto riporta Usb in una nota, la dirigenza aziendale avrebbe presentato una serie di dati importanti relativi allo stabilimento di Pontedera: "Sembra che il mercato stia seguendo un trend in crescita e che questa crescita si sia consolidata nel mercato europeo da circa due anni a questa parte. Ci sono stati investimenti importanti sia per quanto riguarda la parte industriale che per quanto riguarda i prodotti. Sono aumentate le ore lavorate di circa il 5% rispetto il 2017 e le ore di ammortizzatori sociali hanno subito un leggero calo. Per quanto riguarda le 3 e 4 ruote è stato confermato il preaccordo con la società Cinese Foton, una collaborazione di ampio respiro che porterà una nuova gamma di prodotti dentro il nostro stabilimento già nel 2019. Gamma di prodotti che verranno assemblati, e probabilmente verniciati, a Pontedera. In merito a questo accordo e per avere maggiori informazioni da gennaio partiranno incontri specifici".

"L’azienda ha quindi chiesto di attivare i contratti di solidarietà e probabilmente una nuova procedura di mobilità volontaria. In merito a ciò, visto il trend positivo, come USB, abbiamo chiesto un diverso criterio di applicazione dell’ammortizzatore sociale. Spalmare le ore di solidarietà operando una riduzione di orario durante la settimana. In alternativa un’organizzazione del lavoro che preveda settimane di lavoro a tempo pieno da lunedì al giovedì, come già sperimentato in anni passati all’interno dello stabilimento. Tutto ciò per evitare che, anche questa volta, i lavoratori stiano a casa per settimane e mesi. Abbiamo già dichiarato che, se ci sarà apertura in questo senso da parte dell’azienda, siamo disponibili a firmare l’accordo".

"E’ stata chiesta, inoltre, una data e degli incontri per quanto riguarda il rinnovo del contratto integrativo. Noi abbiamo sottoscritto questa richiesta e ci consulteremo a breve tra i nostri iscritti e con i lavoratori per l’eventuale presentazione della nostra piattaforma alternativa. Una piattaforma che dovrà mettere al centro le richieste concrete dei lavoratori e non certo le esigenze di ridefinizione e improbabile istituzionalizzazione delle relazioni sindacali che, lo ripetiamo da tempo, sono sempre frutto dei rapporti di forza messi in campo dai lavoratori nei confronti dell’azienda".

Il prossimo incontro è previsto per giovedì 5 ottobre. In quella sede l’azienda presenterà probabilmente una rosa di date per l’inizio della trattativa sull’integrativo.

Ultima nota a margine, aggiungono da Usb: "Di fronte alla richiesta di informazioni, da parte di un Rsu, in merito allo stabilimento Tmm, l’azienda ha deciso di non rispondere a nessuna sollecitazione né le altre segreterie, impegnate proprio in questa vertenza, hanno scelto di affrontare questo punto. Non vogliamo entrare nel merito delle strategie altrui ma ci chiediamo semplicemente e soprattutto per il bene degli operai Tmm, se la strategia di lasciare fuori la dirigenza Piaggio sia quella vincente". 



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